Giulia: corteo spontaneo in centro città di Non Una Di Meno, 'Contro il patriarcato'

Appresa la notizia del ritrovamento del cadavere di Giulia Cecchettin, il movimento femminista e transfemminista Non Una Di Meno di Padova ha dato vita ad un corteo in memoria della giovane di Vigonovo e contro la violenza patriarcale di genere. Un gruppo si è radunato davanti alla palestra Chinatown di via Palestro per poi dirigersi verso il centro città. Analoghe manifestazioni si sono svolte in altra città italiane, da Treviso a Roma.
Messaggi di rabbia e solidarietà continui, in queste ore, dai movimenti femministi italiani. Oltre al ricordo di un appuntamento: il prossimo 25 novembre, a Roma, ci sarà una manifestazione di piazza ‘per lottare contro la violenza di genere e per promuovere un piano femminista di contrasto alla violenza maschile contro le donne’.
IL CORTEO SPONTANEO "Giulia Cecchettin come le altre 102 sorelle è stata uccisa da un uomo, non dal troppo amore, non da una storia finita male. L'ennesimo uomo che ha deciso che una ragazza fosse di sua proprietà e che su di lei si potesse deciderne la vita o la morte. "Lo sapevamo tutte" già perché questo sistema patriarcale ci trova sempre pronte al peggio perché sappiamo bene che non sono né Stato né polizia a proteggerci.
Stasera come compagnə in lotta abbiamo deciso di riprenderci le strade del centro perché hanno toccato Una, come le altre 102 e allora abbiamo risposto tutte insieme perché la rabbia serva a noi per organizzarci, alzarci e cospirare insieme. Siamo il grido altissimo e feroce di tutti quei corpi che più non hanno voce! Ci vediamo il 25 a Roma!

