Cronaca di MT , 23/06/2022 13:32

Crisi idrica. Polesine a rischio per l'acqua a uso potabile. Una corsa contro il tempo VIDEO

Fiume Po in secca

Crisi idrica in Veneto. L’effetto domino della siccità diventa sempre più preoccupante. Il mare Adriatico in risalita sul Po in secca rende l’acqua troppo salina. Il Polesine è a rischio per l’acqua da bere. A Rovigo, Acquevenete è alle prese con una corsa contro il tempo per mettere in funzione un dissalatore mobile grande quanto un bilico da 14 metri in arrivo nelle prossime ore dalla Spagna e scongiurare così che i 4 comuni di Porto Tolle, Taglio di Po, Ariano nel Polesine e Corbola restino senza acqua a scopo potabile, a casa come nelle stalle come nei campi.

All’Interporto i sindaci interessati hanno chiesto di accelerare le tappe, non vogliono vedersi costretti ad emanare ordinanze ai cittadini di non potabilità prima ancora che venga dichiarato lo stato di emergenza siccità a livello regionale.

Per i padovani, il presidente del gestore di servizio idrico integrato Piergiorgio Cortelazzo spiega che “questo pericolo non c’è perché – spiega il numero uno di Acquevenete – la parte padovana dell’azienda è da attingimento Adige che non ha problemi di secca”. 

I fiumi restano comunque sorvegliati speciali, le previsioni non fanno ben sperare per delle piogge imminenti.