Cellulare di Ahmed ritrovato a Torre vicino al Brenta, scattate le ricerche con i pompieri

Sono scattate questa mattina le ricerche da parte della Polizia e dei Vigili del Fuoco a Torre e lungo il fiume Brenta di Ahmed Jouider. Il suo cellulare è stato ritrovato, abbandonato, nei pressi del ponte pedonale che collega il quartiere di Torre a Cadoneghe.
Lo scorso giovedì è uscito dalla sua casa, a Mortise, poco prima delle 22. Ha salutato mamma e sorella, ha inforcato la bici vecchi bici rossa che era solito usare ed ha fatto perdere le sue tracce poco prima della mezzanotte quando ha spento il telefono: da quel momento tutti cercano il 15enne, nato a Padova da una famiglia di origini marocchine.
IL MESSAGGIO ALL’EX FIDANZATA
Quanto inquieta la sua famiglia è il messaggio inviato su WhatsApp all’ex fidanzatina prima di sparire: “Ora devo uscire. Ho delle questioni in sospeso con alcune persone. So che morirò, penso di sì. Oppure se non muoio avrò delle ferite, gravi. Ma penso che morirò”. Il ragazzo aveva chiesto all’ex fidanzata di “non far sentire a nessuno” il suo audio, spiegando che c’erano delle cose non risolte a cui doveva porre rimedio. O quantomeno provare ad affrontarle. Una circostanza ancora poco chiara, secondo gli investigatori: una situazione reale, e realmente pericolosa, o la necessità di attirare l’attenzione proprio dell’ex fidanzata?
L’APPELLO
“Torna Ahmed, ti prego, ti imploro, stiamo tutti male. Ti aspettiamo, ti prego fatti sentire” è l’appello che l’ex fidanzata avrebbe inviato al suo coetaneo. A riportarlo è il ‘mattino di Padova’ che spiega che la giovane è disperata. Il telefono di Ahmed Jouider risulta spento dalla mezzanotte del 22 aprile. La giovane al quotidiano racconta ancora: “Non so cosa pensare perché non ha fatto intendere di aver bisogno di aiuto, né di avere paura. Ha detto tutto in maniera tranquilla. Siamo rimasti in buoni rapporti, se era per attirare la mia attenzione dopo qualche ora sarebbe tornato, non avrebbe fatto durare tutto così a lungo. Questa cosa fa stare male me quanto tutta la sua famiglia e le persone che gli vogliono bene, non credo arriverebbe a tanto”.
L’ATTEGGIAMENTO
L’ex fidanzata, gli amici e la famiglia hanno riferito di non essersi mai accorti di atteggiamenti particolari da parte del ragazzo e che il gesto è stato totalmente inaspettato. Frequente l’Istituto Bernardi e non ha problemi. Con gli amici era solito trovarsi spesso davanti alla chiesa del Cristo Ristorto. L’ultima cella che ha agganciato il telefono del 15enne è in zona Torre. Sul fatto indaga la Polizia.
IL MESSAGGIO ALL’AMICO IN FRANCIA
Ahmed prima di sparire nel nulla ha inviato un messaggio anche al suo migliore amico che vive in Francia: “Ti voglio bene”. Poche parole, ricche di significato.
Insieme a lui anche gli amici del quartiere non sanno spiegarsi cosa possa essere successo.

