Cronaca di Redazione , 09/12/2021 6:42

Attacco hacker all’Ulss 6, si torna alle ricette rosse e tutti i punti prelievo sono chiusi

Attacco hacker
Attacco hacker

“Avviso importante: a causa del protrarsi dei problemi informatici determinati dall’attacco hacker, tutti i punti prelievo territoriali dell’azienda Ulss 6 Euganea sono chiusi. Purtroppo, sempre per la stessa ragione, non è possibile avvisare popolazione che si era prenotata. Per urgenze, gli assistiti possono rivolgersi in Azienda Ospedaliera (via s. Massimo o Ospedale S. Antonio) o presso laboratori privati accreditati. Dall’Ulss 6 si scusano per il disagio, del tutto indipendente dalla loro volontà”. 
Questo è il messaggio postato su facebook dal sindaco di Cittadella, Luca Pierobon, all’ora di cena di mercoledì 8 dicembre.

L’attacco hacker che ha colpito l’Ulss 6 Euganena nella notte tra il 2 e il 3 dicembre scorsi continua a provocare problemi e nonostante i tecnici stiano lavorando giorno e notte per far tornare la situazione alla normalità le difficoltà sono ancora tante. Tutte le attività dei punti prelievo territoriali sono sospese e i medici di base sono costretti a tornare alla ricetta rossa per la prescrizione di visite e/o farmaci per i pazienti.

Con Luca Pierobon anche tutti i sindaci della provincia attraverso post su facebook e avvisi sul sito comunale stanno tentando di avvisare i cittadini in merito a quanto sta succedendo. dal canto sul l’azienda sanitaria locale sul sito istituzionale scrive: “A causa del protrarsi dei problemi informatici dovuti all’attacco hacker, tutti i punti prelievo territoriali dell’Azienda Ulss 6 Euganea sono chiusi. Per urgenze, gli assistiti possono rivolgersi all’Azienda Ospedaliera di Padova (Via San Massimo o Ospedale S. Antonio) o ai laboratori privati accreditati. Ci scusiamo per il disagio”.
Una situazione difficile con operatori del mondo della sanità che nonostante le difficoltà continuano a lavorare garantendo assistenza a chi ne ha bisogno negli ospedali e non solo.

Anche i medici di base sono in difficoltà. In assenza dei servizi online si sono visti costretti a rispolverare le vecchie ricette “rosse” cartacee e questo comporta il fatto che i pazienti debbano presentarsi in ambulatorio non potendo sfruttare i vantaggi della prescrizione dei farmaci online che arriva diretta in farmacia. Oltre a questo per i medici di medicina generale è impossibile vedere gli esiti dei tamponi e quindi predisporre le eventuali quarantene. Inoltre è per loro e per i cittadini impossibile, al momento, scaricare i referti degli esami e prenotarne di nuovi. 

Anche nelle case di riposo i disagi non mancano. Il dottor Stefano Bellon, presidente dell’AltaVita Ira, al ‘mattino di Padova’ ha spiegato: “Siamo costretti a blindarci a causa dell’aumento dei contagi e ora ci troviamo isolati anche nei servizi non solo non riusciamo a prenotare gli accertamenti per gli ospiti ma sono di fatto sospesi anche i nuovi ingressi visto che il blocco informatico impedisce di accedere al Registro unico di residenzialità con le graduatorie. In un quadro così complesso sono tante le persone che stanno patendo disagi e anche importanti, bisogna far presto e ripristinare i servizi”.