Cronaca di Redazione , 14/10/2021 14:25

Schiavonia celebra il suo chirurgo robot: si chiama da Vinci e ha già concluso 150 interventi

Robot da Vinci in azione

All'ospedale Madre Teresa di Calcutta di Schiavonia è stato eseguito il 150esimo intervento con il Robot da Vinci, la più moderna evoluzione della chirurgia mininvasiva che rappresenta un indiscusso salto di qualità nel trattamento dei tumori del colon-retto, dello stomaco, del rene e della prostata, nella chirurgia addominale e di parete, e in generale in tutte quelle situazioni cliniche che già si avvalgono della chirurgia laparoscopica. 

In questi mesi gran parte delle attività sanitarie è stata riorganizzata, sia in termini di spazi che di risorse, in un'importante piano di recupero delle prestazioni sospese per via dell'emergenza Covid, spiega Ulss 6. Come si ricorderà, l'ospedale di Schiavonia è stato il primo ad essere convertito in “Covid Hospital”: durante il periodo di stand-by gli specialisti dell’area chirurgica, oltre a prestare supporto ai reparti Covid, hanno comunque svolto attività in altri presidi ospedalieri per fronteggiare le emergenze chirurgiche. In particolare, oltre alle visite ambulatoriali presso gli ospedali di Montagnana e Conselve, molti operatori hanno tenuto un intenso training di formazione per l’apprendimento delle tecniche per l’utilizzo proprio del Robot da Vinci. Chirurghi di 4 specializzazioni (Chirurgia, Ginecologia, Orl e Urologi) si sono dunque trovati prontissimi per la ripresa della normali attività chirurgiche. E il Robot ha dato, per così dire, una mano al braccio dell'uomo. Il Madre Teresa di Calcutta si conferma così un ospedale strategicamente importante della rete ospedaliera veneta, capace di dare risposte sempre più qualificate ai cittadini della Bassa Padovana, e non solo.

Con l’impiego di Da Vinci, grazie alla precisione del gesto chirurgico, il medico riesce ad essere più conservativo nel rispetto dei tessuti e degli organi non interessati dalla patologia nonché più preciso nelle fasi ricostruttive. In particolare l’utilizzo del Robot permette una miglior performance chirurgica soprattutto in ambito oncologico, maggiore sicurezza per il paziente, minor dolore post-operatorio, migliore preservazione delle strutture anatomiche, minori possibilità di complicazioni e soprattutto una maggiore precisione dell’atto chirurgico, oltre a un minor rischio di sanguinamento e una ridotta necessità di trasfusioni. E, per incrementare l'attività, in collaborazione con l'Azienda ospedaliera di Padova, giungeranno ad affiancare i medici già presenti alcuni specialisti con notevole esperienza in chirurgia robotica.

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