Cronaca di Redazione , 15/09/2021 10:03

Litorale veneto, le mani della camorra sul commercio ambulante: arresti. Zaia: Inquietante

Dia

Numerose ordinanze cautelari in carcere sono state eseguite in Veneto e Friuli Venezia Giulia, da personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste. Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto con reiterate condotte intimidatorie numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e al fine di impedire il regolare svolgimento di una nota manifestazione fieristica a Bibione (Venezia).
L'attività è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. Secondo gli investigatori, lo scopo era riuscire a ottenere un diretto controllo delle attività economiche e condizionare così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della località turistica. In alcuni episodi sono state organizzate spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non sottostava alla egemonia imposta dal capo del gruppo criminale anche in altre manifestazioni fieristiche del litorale friulano-veneto. Sono ancora in corso perquisizioni con l'ausilio di uomini e donne dei Reparti territoriali della Polizia, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché dai militari dell'8/o Reggimento Genio Guastatori di Legnago nei luoghi nella disponibilità delle persone indagate nelle province di Udine, Venezia e Pordenone.

LO SCONCERTO DI ZAIA “Apprendiamo dalle fonti di informazione fatti che ci inquietano e che investono il settore turistico e distributivo dei centri turistici e delle spiagge della riviera veneta". Lo dice il Presidente della Regione Veneto, in relazione al blitz anticamorra compiuto oggi in alcune località del Veneto Orientale. “Ovviamente – prosegue Luca Zaia - rivolgo le mie congratulazioni alla Direzione Distrettuale Antimafia e al Procuratore Cherchi, alla Dia e indistintamente a tutte le forze dell‘ordine che hanno partecipato a questa maxi-operazione che ha come obiettivo quello di ripristinare legalità, sicurezza e vera concorrenza nel settore del commercio ambulante.” Ancora Zaia: “Dalle prime indiscrezioni emergono vicende con profili inquietanti e ombre molto pesanti. Restiamo in attesa degli sviluppi dell’inchiesta – conclude il Governatore - riconfermando la nostra fiducia nei magistrati inquirenti e negli uomini e donne che ogni giorno ergono un forte presidio di sicurezza e legalità a difesa dei cittadini. È grazie a loro che i veneti si sentono difesi e sicuri.”