Cronaca di Redazione , 22/07/2021 8:23

Vaccino acti-covid: nel padovano sono circa 100 gli infermieri a rischio stop

Infermiere

I numeri non sono ancora definitivi, ma sarebbero circa 100 gli infermieri impegnati nella sanità pubblica padovana a rischio stop a causa della mancata vaccinazione contro il covid-19.
Queste persone non solo verranno sospese dal mondo del lavoro, am anche dall'albo degli infermieri: “Attendiamo entro la fine della settimana gli elenchi dei nomi da parte dell'Ulss. Martedì avremo il direttivo e già mercoledì le sospensioni potrebbero essere effettive - spiega al Gazettino Fabio Castellan, alla guida l'Ordine degli Infermieri di Padova -. Appena l'Ulss ci darà i nomi dei non vaccinati, noi procederemo con le sospensioni dall'albo. Non potranno lavorare fino a quando si vaccineranno oppure fino al 31 dicembre”.

Stando agli ultimi dati aggiornati in tutto il territorio dell'Ulss 6 i sanitari non vaccinati sono 4.428: di questi, 1.104 operano nel Servizio sanitario regionale mentre gli altri nelle strutture private e ‘solo’ 36 tra i medici di base e i pediatri di libera scelta. Il decreto del Governo prevede il demansionamento o la sospensione senza stipendio dal luogo di lavoro per queste persone in quanto per loro il vaccino è obbligatorio, solo un certificato medico può esonerarli. Questo metterebbe in grossa difficoltà il sistema sanitario locale in quanto il personale impegnato in corsia è inferiore rispetto al fabbisogno. “Dovrebbero esserci 10 infermieri ogni 1.000 abitanti, ma qui siamo a 7,5 - dice Castellan - Non è certo un problema nato con la pandemia. Di questa carenza si parlava già dal 2000, quando molti professionisti arrivavano dall'estero. Tre anni fa abbiamo dichiarato ufficialmente alla Regione che siamo ai minimi”.