Cronaca di Redazione , 04/05/2021 15:19

Le sequenze dell'epidemia di Vò rimaste nei cassetti 12 mesi. Inaccettabile

Antonia Ricci, direttrice Istituto Zooprofilattico delle Venezie

"Siamo rimasti molto colpiti quando abbiamo visto che le sequenze dell'epidemia di Vò, che sono un patrimonio fondamentale per la comunità scientifica, sono state depositate in database pubblici il 24 febbraio di quest'anno, un anno dopo che i campioni sono stati prelevati". 

Lo denuncia Antonia Ricci, direttore generale dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie, nel corso dell'audizione in quinta commissione del Consiglio regionale del Veneto richiesta dalle opposizioni. "Questo per noi è inaccettabile da un punto di vista etico in quella che è l'etica delle relazioni fra tra scienziati, permettetemelo, ma davvero tutti noi ci stiamo veramente stupiti - conclude -. Finalmente li abbiamo, finalmente tutto il mondo quelle sequenze le può vedere, ma vi assicuro che è un tesoro per la scienza, che però non doveva stare in un cassetto per quasi 12 mesi".

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