Cronaca di Redazione , 13/04/2021 12:59

Zaia: in Veneto segnali di calo dell'epidemia. Attendiamo il calo nelle terapie intensive VIDEO

Luca Zaia in conferenza stampa

In Veneto sono 883 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Attualmente i positivi 30.559 e l'incidenza è del 2,47%. “Abbiamo pochi ingressi in ospedale e tante negativizzazioni: è un segnale del calo del contagio, speriamo che si confermi il dato. Se la curva delle terapie intensive avesse un cambio di direzione nei prossimi giorni sarebbe una bella novità.  Finora non è mai capitato un calo dei posti letto per poi ripartire velocemente. Non è finita, perché nelle ultime 24 ore sono entrate 70 persone in ospedale. Il virus c'è ma pare che la situazione abbia preso una buona piega. Speriamo perché affrontiamo le possibili riaperture con dei dati che possono essere portati a contributo, anche se la situazione non è omogenea in tutta Italia”. Così il Presidente del Veneto, Luca Zaia, durante la consueta conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile di Marghera.

Sulla possibilità di riaperture "in settimana si chiude la partita e spero che il Governo si esprima. Lo faccia - ha aggiunto - attraverso il Cts, attraverso le più grandi autorità che ha a disposizione, ma si esprima".

INCONTRO CON GLI ESERCENTI

Una delegazione dell'APPE-Fipe di Padova e del Veneto si è incontrata stamani con il presidente Zaia nell'ambito delle iniziative per chiedere la riapertura graduale dei locali pubblici. "Loro - ha detto Zaia - portano la tragedia di un settore, quello della ristorazione, di un comparto massacrato come non mai da questa vicenda del Covid. A questo si sono aggiunti i saliscendi delle normative che si sono susseguite. Abbiamo fatto con loro le linee guida dopo il lockdown di marzo 2020, loro l'idea di sanità ce l'hanno nelle vene. Penso che devono essere aiutati a due livelli: il primo riconoscere la devastazione economico-finanziaria, non hanno ricevuto quel che era giusto per loro, con gli aiuti a pioggia. Dall'altro puntare a riaperture, con gradualità e buon senso. Conosco il buon cuore dei sindaci, e chiedo di valutare una graduale riapertura con spazi all'aria aperta, un piccolo sforzo degli enti locali sul fronte burocratico, per permettere di occupare più spazi all'aperto in questa fase di transizione. I ristoratori non rappresentano solo dimensione economica - ha concluso - ma anche identitaria, storica e culturale di questa terra". 

VACCINI

"Se non ci sono forze contrarie della natura, entro questa settimana chiudiamo gli over 80, in tutto ne abbiamo ancora 56 mila da fare" ha detto il presidente del Veneto. In tutto, ha spiegato Zaia, gli over 80 in Veneto sono 358.540, di cui 100 mila allettati. “A oggi - ha precisato - ce ne restano 56.115, abbiamo scelto di 'tirare' e chiuderla per domenica. In molti casi ci sono persone che non rispondono al recall per il vaccino (a Padova, per esempio), tutti dicono che c'è un fondo del barile che non si riesce a raggiungere, c'è un target, gli Aire (ossia quelli all'estero ma che sono nelle nostre anagrafi - il caso è fortemente presente a Belluno) per esempio, poi ci sono anche anziani che non vogliono vaccinarsi e non rispondono, e poi gli irragigungibili veri e propri, che sono stati contattati in tutti i modi possibili”. 

E' annunciata per domani, da parte di tutti i dg delle aziende sanitarie, l'illustrazione delle modalità di somministrazione per gli over 80 "per continuare ad aggredire dalla prossima settimana - ha precisato Zaia - i 494.443 over 70. Ne mancano ancora 293.370, pari al 57%. Se abbiamo vaccini anche questa la chiudiamo velocemente per metà maggio".

Zaia ha anche annunciato che domani ci sarà una circolare per chiarire la situazione delle vaccinazioni agli accompagnatori degli over 70 e di altre categorie.

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