Cronaca di Redazione , 12/04/2021 7:50

Governo al lavoro per possibili nuove aperture

Il governo potrebbe decidere la prossima settimana di anticipare alcune riaperture prima della fine di aprile, dopo aver valutato la situazione epidemiologica. "Nessuna cabina di regia è prevista in settimana" è quanto affermano, riporta l'Ansa, da fonti di governo sottolineando che "come ribadito più volte in questi giorni, si continuano a monitorare i dati epidemiologici e a rafforzare la campagna di vaccinazione".

In attesa che venga decisa la data del confronto tra le forze politiche, un elemento è già chiaro: se si deciderà di riaprire, saranno fatte comunque scelte "selettive e ponderate", come ribadisce il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli. Insomma, non ci sarà un liberi tutti e la maggior parte delle attività che sono chiuse dovrà attendere maggio. “Guai se pensassimo di essere fuori dal problema - avverte ancora Locatelli - Ci ritroveremmo nella situazione di metà marzo avendo vanificato settimane di sacrifici". I dati saranno dunque fondamentali e, stando a quelli dell'ultimo monitoraggio, ad oggi diverse regioni avrebbero numeri da zona gialla, con l'Rt sotto l'1, tra cui il Lazio e il Veneto, le Marche e il Molise. Ma è anche vero che ci sono ben 13 Regioni e la provincia di Trento con il tasso di occupazione delle terapie intensive ancora sopra la soglia critica del 30%.

L'altro elemento che va tenuto in considerazione è la campagna vaccinale, come ha detto chiaramente il presidente del Consiglio Mario Draghi: chi prima vaccina gli anziani prima riparte. Ad oggi il 68,20% dei quasi 4,6 milioni di over 80 ha avuto almeno una dose ma la percentuale scende sotto il 20% nella popolazione tra 70 e 79 anni. Il richiamo è stato invece somministrato al 38,79% degli ultra ottantenni e solo al 2,48% dei settantenni. Dunque bisogna correre di più, perché la maggioranza degli anziani è ancora a rischio. Ed è per questi motivi che le eventuali aperture potrebbero scattare non prima del 25 aprile.

Per maggio invece il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha ipotizzato l'apertura dei ristoranti anche la sera: "torneremo con i colori nelle regioni, compreso il giallo. I ristoranti possono aprire da maggio e a metà del mese anche a cena".

"Oggi ci sono 13 mln di somministrazioni di vaccino fatte e da 3 settimane la curva vede un primo segno di piegatura. Con grande franchezza dico che siamo consapevoli che c'è un elemento di rischio, con l'aumento movimenti ma il governo ha fatto una scelta che difendo con forza. Grazie alle misure adottate nel mese di marzo e in queste 2 settimane abbiamo accumulato un piccolo tesoretto e abbiamo deciso, a due mesi dalla fine dell'anno scolastico, di investirlo sulla scuola come architrave della società italiana che ha pagato un prezzo altissimo". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Che tempo che fa su Rai3. "Possiamo provare ora con molta accortezza e con molta cautela a capire come gestiamo una fase in cui le misure producono gli effetti e la vaccinazione sale. All'incrocio fra questi due elementi con grande attenzione e grande accortezza possiamo programmare settimane in cui mi auguro ci possano essere meno limitazioni ma dobbiamo farlo con grande cautela perchè bruciare le tappe può produrre degli effetti. E la vicenda della Sardegna dimostra esattamente questo. La variante inglese è molto veloce" ha concluso Speranza.