Cronaca di Redazione , 08/04/2021 8:48

Professor Simioni, tra gli esperti di EMA, spiega cosa sta succedendo con il vaccino AstraZeneca

Professor Paolo Simioni, primario dell'Azienda Ospedaliera ed esperto di EMA

Vaccino AstraZeneca, da giovedì 8 aprile "potrà essere somministrato anche nella fascia che va dai 60 ai 79 anni". E' quanto ha detto il commissario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo durante l'incontro tra Governo e Regioni nel giorno della nuova valutazione Ema avvenuta ieri, mercoledì 7 aprile. Sulla stessa linea il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli che avrebbe raccomandato di privilegiare le fasce di età over 60 per il vaccino anglo-svedese.

Tra gli esperti di EMA (l’Agenzia europea del Farmaco), c’è anche il professor Paolo Simioni, primario della Medicina generale ad indirizzo trombotico emorragico dell’Azienda ospedaliera di Padova che ieri ha espresso il suo verdetto sul vaccino anti-Covid AstraZeneca. Al Corriere del Veneto ha spiegato che si stanno cercando le cause degli eventi avversi rilevati fino al 22 marzo dopo la somministrazione del vaccino in 62 pazienti in Europa e in Gran Bretagna (alcuni con co-morbilità), 18 dei quali morti. Al vaglio anche i cento casi (53 di trombosi venosa profonda) segnalati dal 4 aprile a ieri. “Si può parlare di concomitanza tra vaccino ed eventi rari, non di nesso diretto di casualità. Se ci fosse, tali reazioni sarebbero riscontrabili in tutti i pazienti. L’ipotesi è invece che alcuni possano sviluppare le reazioni avverse descritte per una predisposizione naturale e che il vaccino ne sia l’elemento scatenante. Sto lavorando in particolare per capire se, nelle persone predisposte, gli effetti collaterali siano indotti dal virione, cioè dal virus attenuato, o dal processo determinato dalla vaccinazione, ovvero la risposta immunitaria — spiega il primario al quotidiano —. Devo poi comprendere cosa succeda a livello di coagulazione del sangue quando questo processo parte”.

Il 60% degli eventi avversi dopo la vaccinazione con AstraZeneca riguarda donne sotto i 60 anni. Il professore spiega: “E’ possibile il coinvolgimento del fattore ormonale ma è da dimostrare. In questo momento, benché le reazioni gravi siano legate a meccanismi diversi da quelli alla base delle trombosi, buonsenso vuole che AstraZeneca, secondo le raccomandazioni di Aifa, venga utilizzato solo sui soggetti sani”. 


 

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