Attualità di Redazione , 06/11/2026 11:48

VIDEO | Ospedale di Padova: 200 trapianti di rene in 10 mesi. Primato nazionale

Trapianto di rene

Duecento trapianti di rene in poco più di dieci mesi. È il traguardo raggiunto la notte scorsa dall'Azienda Ospedaliera di Padova, che si conferma ai vertici nazionali e punto di riferimento internazionale nel settore dei trapianti.

Un risultato che porta la firma dell'équipe di Chirurgia dei trapianti di rene e pancreas, diretta dalla professoressa Lucrezia Furian. Nel 2025 erano stati effettuati 224 interventi, un primato nazionale che quest'anno potrebbe essere ulteriormente migliorato. E non sono soltanto i numeri a testimoniare l'eccellenza padovana: la sopravvivenza a tre anni dal trapianto renale supera infatti il 90%.

Una storia iniziata nel 1988, con i primi trapianti di rene, e proseguita attraverso importanti innovazioni chirurgiche. Dal primo trapianto combinato di rene e pancreas nel 1991, a quello da donatore vivente l'anno successivo, fino alle tecniche più avanzate per consentire il trapianto anche tra persone con gruppi sanguigni incompatibili.

Negli ultimi anni sono arrivati nuovi traguardi: nel 2023 il primo trapianto di insule pancreatiche, nel dicembre 2025 il primo trapianto di rene samaritano e, lo scorso giugno, il primo intervento con chirurgia robotica.

Un'attività che riguarda anche i pazienti più piccoli: sono dieci i trapianti pediatrici effettuati a Padova dall'inizio del 2026.

La donazione da vivente continua a rappresentare uno degli ambiti di particolare impegno dell’Ospedale di Padova: un percorso che richiede un’organizzazione integrata e un’approfondita valutazione clinica per tutelare la salute del donatore e per garantire le migliori condizioni possibili al ricevente. L’attività del Centro si estende, poi, al trattamento del diabete attraverso programmi specialistici di trapianto di pancreas e di impiego delle cellule pancreatiche. La prof.ssa Furian coordina un’attività multidisciplinare con l’obiettivo di offrire percorsi terapeutici avanzati e personalizzati.

Dietro questi risultati c'è il lavoro di un'équipe multidisciplinare composta da chirurghi, medici, infermieri e numerosi altri professionisti, impegnati nell'assistenza ai pazienti prima, durante e dopo l'intervento.

Ma alla base di ogni trapianto resta un gesto fondamentale: quello della donazione, che permette di offrire una nuova prospettiva di vita a chi è affetto da gravi patologie renali.