Attualità di Redazione , 28/10/2026 13:12

Padova ottava provincia italiana per librerie

Antonio Zaglia
Antonio Zaglia

Padova è l’ottava provincia italiana per numero di punti vendita di libri nuovi: sul suo territorio si concentra l’1,8% delle librerie del Paese. Il dato emerge dallo studio Tra cultura e mercato: caratteristiche strutturali ed evolutive delle librerie, realizzato dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne per ALI–Associazione Librai Italiani. Il rapporto, datato giugno 2026 e reso disponibile online nei giorni scorsi, presenta stime riferite al 2025. Nel complesso, in Italia si contano 4.037 punti vendita di libri nuovi e 414 di libri usati. Il Veneto raccoglie il 7,6% degli addetti italiani nelle librerie di libri nuovi, collocandosi al quinto posto tra le regioni. “L’ ottavo posto di Padova racconta un settore che continua a essere presente, nonostante la concorrenza online e i cambiamenti nelle abitudini di acquisto - commenta Antonio Zaglia, presidente del Gruppo Librai e Cartolibrai di Confcommercio Padova - Una libreria vende libri, certo. Ma organizza presentazioni, consiglia i lettori, collabora con le scuole e porta persone nelle vie commerciali. Quando chiude, non perdiamo soltanto un’attività economica: perdiamo un luogo di relazione”. Concetti espressi nel corso di “Edilibria Veneto 2026”, manifestazione svoltasi a Limena presso la sede di MF Ingrosso – Divisione Fastbook e organizzata da A.L.I. Veneto (Associazione Librai Italiani – Confcommercio Veneto) e SIL (Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai), con il patrocinio ed il sostegno della Regione del Veneto e la collaborazione dell’Associazione Editori Veneti. L’iniziativa, alla quale è intervenuto il presidente della VI Commissione Consiliare della Regione, Enoch Soranzo, e che ha visto la partecipazione di 60 librai provenienti da tutte le province venete e di una trentina di case editrici indipendenti della regione, è stata caratterizzata da incontri B2B e networking tra le librerie indipendenti e le case editrici del territorio. “Per Confcommercio Padova – ha proseguito Zaglia - il dato è anche un invito a guardare alla tenuta futura del settore. La presenza delle librerie va sostenuta con iniziative culturali diffuse, collaborazione con scuole e biblioteche e politiche urbane che rendano accessibili e frequentati i centri cittadini e i quartieri”. “Non chiediamo di proteggere le librerie dal cambiamento - conclude Zaglia – ma chiediamo di riconoscere il valore che producono per la città e di metterle nelle condizioni di continuare a innovare. La provincia di Padova ha una rete importante: facciamo in modo che resti viva, anche per i lettori di domani».