Anna Cipriano, 29 anni, in partenza per l'Etiopia con il CUAMM

Anna Cipriano ha 29 anni, è di Padova e lunedì 26 ottobre partirà per l’Africa. Destinazione Wolisso, in Etiopia, dove grazie al Servizio civile universale, per un anno, si metterà al servizio dei più fragili e dei più piccoli, come assistente di progetto.
Dopo due lauree, una in lingue medio-orientali e una in scienze politiche, e la Magistrale in Scienze internazionali, Anna segue le orme del padre, storico medico Cuamm, e ha le idee molto chiare sul proprio futuro: “Durante la laurea magistrale ho avuto la possibilità di vivere in Kenya, a Nairobi, per 4 mesi, dove ho seguito un grande progetto e ho capito che la cooperazione era la mia strada – afferma Anna –. Ho scelto l'Etiopia perché è un paese che non conosco, un luogo nuovo, e la lingua che si parla è semitica, come l’arabo e l’ebraico. Non ho grandi aspettative, spero solo di mettere le mie competenze e capacità a servizio dei più poveri, consapevole del fatto che sarà molto di più quello che imparerò di quello che potrò dare”.
L’ospedale di Wolisso, dove il Cuamm opera dal 2000, con i suoi 163 posti letto, è riferimento per un bacino di utenza di circa 1 milione di persone e nell’anno passato ha effettuato oltre 81.000 visite ambulatoriali, più di 10.300 ricoveri, e oltre 3.500 parti.
L’Etiopia continua a essere un paese molto fragile, dove gli effetti diretti ed indiretti del conflitto nel nord, in particolare nella regione del Tigrai, stanno mettendo duramente in ginocchio la popolazione, causando anche forti flussi migratori interni. A questo si aggiungono gli effetti della grave crisi globale che stiamo vivendo, la speculazione energetica, i cambiamenti climatici, le tante altre guerre dimenticate. Le conseguenze in Etiopia, come negli altri paesi africani, sono drammatiche: i prezzi dei beni primari e di base sono aumentati in modo vertiginoso, dal costo della farina e del latte a quello del carburante. I sistemi sanitari stanno tornando indietro di 10 anni.
La sfida è restare accanto alla popolazione africana nelle sue battaglie quotidiane, che diventano ogni giorno sempre più grandi. Per questo, per Medici con l’Africa Cuamm è ancora più importante dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisogno.

