Il Suem 118 dell'Azienda Ospedaliera ha festeggiato 30 anni di attività

30 anni al servizio della vita. Tutti i giorni. Tutte le notti.
Stamattina, lunedì 19 ottobre, sono stati celebrati nell'Aula Magna dell'Azienda i trent'anni del SUEM 118: un traguardo importante che racconta tre decenni di impegno, professionalità e dedizione al servizio della comunità. Trent’anni di interventi, di competenze messe al servizio della gente, di coordinamento sinergico con il territorio, di lavoro di squadra con un unico, grande obiettivo: essere presenti con celerità e con qualità quando anche ogni secondo conta.
Un anniversario che rende omaggio a chi quotidianamente opera nella rete dell’emergenza urgenza: operatori delle centrali operative, medici, infermieri, autisti soccorritori, volontari e i professionisti che secondo le personali competenze contribuiscono a garantire un soccorso tempestivo e qualificato.
Trent’anni di capacità, di responsabilità, di vicinanza alle persone.
I NUMERI Il Suem 118 dell'Azienda, diretto dal dott. Andrea Paoli, può contare sulla presenza di un coordinatore infermieristico, il dott. Andrea Favaretto, su nove medici, trenta infermieri e due amministrativi. Coordina le attività sanitarie in 101 comuni padovani. A disposizione della squadra ci sono sei automediche (due operative h24), due ambulanze, un elicottero. Padova governa anche 30 mezzi nell'intera Provincia.
Nei primi nove mesi del 2026 ci sono state 152mila chiamate in Centrale Operativa, sono state portate a termine 82 mila missioni, si sono concluse 514 operazioni con Leonardo AW169. Sempre da gennaio a settembre dell'anno in corso il Suem 118 ha gestito 533 posti letto di cure intensive, ha organizzato 20 voli per attività trapiantologiche e ha supportato 477 volte le équipe trapiantologiche, ha assicurato l'assistenza sanitaria in 1543 eventi pubblici in città e provincia.
Dietro ogni intervento c’è una squadra. Dietro ogni ambulanza, ogni auto medica e ogni elicottero c’è una missione. Dietro ogni soccorso c’è il valore inestimabile di una vita.
“Un traguardo, quello celebrato oggi, che rende omaggio a chi spesso lontano dai riflettori rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità. A chi c’è stato ieri, a chi c’è oggi e a chi ci sarà domani: grazie. Perché trent’anni non sono soltanto una ricorrenza. Sono trent’anni in cui esserci ha significato - e continua a significare - prendersi cura della vita” ha riferito in una nota l'Azienda Ospedaliera.

