Attualità di Redazione , 15/10/2026 18:56

Università di Padova al secondo posto per per attrattività. Lo studio

Unipd, cortile del Bo
Unipd, cortile del Bo

Tra i grandi atenei, Sapienza Università di Roma e Università di Bologna condividono il primo posto con un Iqa (Indice qualitativo di attrattività) di 83, seguite dall'Università di Padova con 81. Tra gli atenei medi guida Pavia con 76, davanti a L'Aquila con 75, mentre tra i piccoli atenei si distingue il Piemonte Orientale con 73. Il Politecnico di Milano è primo nella categoria dei politecnici con 73, mentre tra le università private e non statali la Bocconi raggiunge il valore più alto, con 73.
E' quanto emerge dal Rapporto Università 2026, presentato durante l'inaugurazione dello Young International Forum da Stefano Ubertini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Italia Education. Il rapporto introduce appunto l'Iqa - Indice Qualitativo di Attrattività, elaborato sulla base dei dati ufficiali del ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) e riferito a 81 università statali e non statali e analizza il sistema universitario attraverso diverse dimensioni: capacità di attrarre studenti, internazionalizzazione, rapporto con il territorio, equilibrio di genere, contribuzione, specializzazione disciplinare ed esiti.
"A rendere la sfida urgente è la combinazione tra la difficoltà delle aziende nel reperire personale e il progressivo calo demografico destinato a restringere ulteriormente il bacino di giovani disponibili a entrare nel mondo del lavoro. Il rischio è duplice: da un lato, imprese impossibilitate a realizzare i propri progetti per mancanza di figure adeguate; dall'altro, giovani che restano ai margini del mercato del lavoro, senza opportunità concrete di crescita professionale. In questo scenario, l'università deve essere il piano A e il piano B di ogni giovane", ha sottolineato Mariano Berriola, direttore Young International Forum.