“Diamo una chance alla Pace”, ciclo di incontri organizzato da Sanitari per Gaza

Prende il via domani, 16 ottobre, l’iniziativa “Diamo una chance alla Pace”, un ciclo di appuntamenti per riflettere sui conflitti, sul ruolo dei media, sulla tutela dei diritti umani e sulle possibilità concrete di costruire la pace. Riunisce giornalisti, docenti universitari, ricercatori, professionisti della salute, filosofi e rappresentanti della società civile.
Come raccontare la guerra senza alimentarne la propaganda? Quale ruolo possono svolgere l’educazione, la scienza, la società civile e le istituzioni nella costruzione di una cultura della pace? E come trasformare la solidarietà in un aiuto concreto per chi vive le conseguenze dei conflitti? Sono alcune delle domande al centro dei quattro incontri in programma.
Gli incontri si svolgeranno nella Sala degli Anziani nelle giornate del 16 e 17 ottobre 2026 e del 27 e 28 novembre 2026, alle ore 18. Di seguito gli appuntamenti:
- 16 ottobre: “Pace e media”, primo incontro dedicato al rapporto tra pace e informazione, con il coordinamento di Clelia Vettori e il saluto dell’assessora Francesca Benciolini. Gli interventi affronteranno il ruolo dei media nella rappresentazione dei conflitti, le manipolazioni del linguaggio e il rischio che la guerra venga presentata come inevitabile. Interverranno Roberto Reale, con una riflessione sull’eclissi della comunicazione nonviolenta; Miryam Muhm, sul rapporto tra informazione e percezione collettiva della guerra; Futura D’Aprile, sull’induzione alla guerra da parte dei media; e Shorsh Surme, sulla censura nelle cronache attraverso l’esempio del popolo curdo. La serata sarà accompagnata da un momento musicale con Laura Castro al flauto e Walter Giacopini alla fisarmonica.
- 17 ottobre: "Pace e psiche", il secondo incontro, coordinato da Sara Scrimin, metterà al centro il rapporto tra pace, salute mentale ed educazione. Maria Teresa Silvestrini parlerà di militarizzazione nelle scuole, mentre Cristiano Crescentini approfondirà il ruolo della meditazione nella riduzione della conflittualità. Enrico Tongiorgi affronterà il tema delle neuroscienze del conflitto e del peacebuilding; Alessandra Simonelli si concentrerà sulle strategie e sui modelli terapeutici per l’infanzia traumatizzata dalle guerre. L’appuntamento intende approfondire le conseguenze dei conflitti sulle persone, con particolare attenzione ai bambini e agli adolescenti e alle possibilità di promuovere contesti educativi e relazionali capaci di prevenire la violenza. Terminerà la serata Giancarlo Previati con delle letture sulle tematiche affrontate.
- 27 novembre: “Pace – assenza di guerra e primarietà dei diritti”, terzo incontro, coordinato da Raffaele Crocco. Al centro, la disumanizzazione, la negazione dei diritti e le responsabilità individuali e collettive di fronte ai conflitti. Tra i temi in programma: il contrasto al mercato delle armi, il ruolo della Costituzione, le iniziative della società civile per il disarmo e l’esperienza della Global Sumud Flotilla. Seguirà un contributo canoro di Coristi per caso.
- 28 novembre, ultimo appuntamento: “Pace: cosa puoi fare?”, coordinato da Anna Cicala e dedicato alle possibilità di azione concreta. Bahia Hakiki presenterà l’impegno di Sanitari per Gaza contro il cosiddetto “sanitaricidio”; Pasquale Pugliese approfondirà l’alternativa della nonviolenza; Antonella Mariani parlerà di come aiutare i bambini di Gaza; Marco Mascia affronterà il tema della riforma delle Nazioni Unite. La serata sarà accompagnata dal coro Correvoce.
Tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito, e potranno essere seguiti anche in diretta zoom, tramite Qr code presente in volantino o sulla pagina Instagram @sanitari.per.gaza. Le donazioni raccolte saranno destinate al progetto “Bambini in movimento”, promosso da Sanitari per Gaza Veneto con e-Nable Italia, in collaborazione con il Centro per la Vita Indipendente di EducAid a Gaza. Il progetto sostiene la realizzazione di dispositivi personalizzati stampati in 3D per bambini e bambine con amputazioni, inizialmente agli arti superiori, accompagnandoli in un percorso di riabilitazione e recupero dell’autonomia. L’obiettivo non è soltanto fornire un ausilio, ma permettere ai bambini di ritrovare gesti quotidiani fondamentali: mangiare, vestirsi, scrivere, tornare a scuola e giocare con i coetanei.
“Conoscere e agire, questi sono i due filoni su cui si basano questi appuntamenti pensati come approfondimenti con l’obiettivo di non spegnere mai la luce su quello che accade a Gaza e in Palestina, e in tutti i territori in cui sono i civili a pagare ogni giorno le scelte scellerate dei potenti. Come città sentiamo il dovere di non far calare l’attenzione su quel che accade e ringrazio gli organizzatori e tutte le persone ospiti che interverranno accompagnandoci in un approfondimento necessario" ha detto l'assessora Francesca Benciolini.

