Attualità di Redazione , 10/10/2026 12:55

Riforma dell'artigianato, assoluto no da parte di Confindustria Veneto Est

Luca Fiorini, Confindustria Veneto Est
Luca Fiorini, Confindustria Veneto Est

"Mi chiedo se l'impatto che avrebbe una simile riforma, anche in Veneto - dove le imprese manifatturiere potenzialmente interessate (10-49 addetti) sono circa 12.000, oltre quattro su dieci - sia chiaro a tutti e, soprattutto, a chi gioverebbe". È l'interrogativo che si pone Luca Fiorini, presidente del Comitato Piccola e media industria di Confindustria Veneto Est, intervenendo oggi sul tema della legge di riforma dell'Artigianato in sede di discussione in parlamento, sottolineando l' "assoluta contrarietà" verso il provvedimento.


 "Lo Stato - aggiunge - deve accompagnare tutte le imprese, industriali e artigiane, verso maggiori dimensione, patrimonializzazione e produttività, non creare incentivi a restare artificialmente dentro un regime più favorevole". La legge delega di riforma, al contrario, prosegue l'esponente confindustriale, "per come è congegnata, rischia di spalancare invece le porte a una palese e inaccettabile distorsione della concorrenza, estendendo fino ad aziende con 40 o 49 dipendenti, a parità di dimensione e di mercati, vantaggi competitivi come retribuzioni contrattuali e oneri contributivi quindi costo del lavoro, e accesso alle gare significativamente più favorevoli.


    Per questo - conclude Fiorini - "chiediamo di sospendere l'iter del decreto legislativo, avviando, prima di adottare qualsiasi provvedimento, un confronto aperto su questa riforma con il coinvolgimento di tutte le parti sociali".