Attualità di Redazione , 08/10/2026 10:13

L’Azienda Ospedaliera investe 1,6 milioni di euro nel rinnovo del proprio patrimonio tecnologico

Sala operatoria tecnologica
Sala operatoria tecnologica

La tecnologia a servizio della cura: l’Azienda Ospedaliera investe 1,6 milioni di euro nel rinnovo del proprio patrimonio tecnologico, con un programma che interessa tre ambiti: la diagnostica, la cura del paziente critico e la chirurgia ad alta complessità.
Moderni ecografi sono destinati a Cardiologia, Unità Coronarica, Emodinamica, Radiologia e Medicina Generale dell’Ospedale Sant’Antonio: consentiranno di portare una diagnostica di elevata qualità vicino ai luoghi di cura, fornendo ai professionisti informazioni rapide e precise a supporto delle decisioni cliniche.

All’Oculistica di via Giustiniani e del Sant’Antonio è, invece, destinato un fluorangiografo che integra fluorangiografia, indocianinografia, angiotomografia senza colorante, tomografia ottica a coerenza di fase (OCT) e imaging a colori. La piattaforma amplierà le possibilità di diagnosi e monitoraggio delle patologie retiniche, del glaucoma nelle fasi iniziali e delle alterazioni oculari correlate a patologie neurologiche demielinizzanti.

Saranno, inoltre, acquistati letti più tecnologici per le terapie intensive, progettati per i pazienti ad alta complessità: integreranno requisiti di sicurezza, movimentazione ed ergonomia e supportano i professionisti nelle situazioni cliniche più delicate.

Per la chirurgia, infine, saranno installati due innovativi tavoli operatori per la chirurgia spinale complessa della Neurochirurgia e sarà acquisito un microscopio operatorio d'avanguardia per la Chirurgia Plastica. I tavoli consentiranno movimenti controllati di flessione ed estensione della colonna durante l’intervento, mantenendo stabile il sito chirurgico e adattando il posizionamento alla morfologia del paziente per ridurre le compressioni legate alla posizione. Il microscopio, destinato a interventi di rivascolarizzazione, reimpianto e ricostruzione con lembi microchirurgici, combinerà elevato ingrandimento, alta risoluzione, fluorescenza intraoperatoria e visualizzazione robotizzata: uno strumento di precisione per operare su vasi e strutture linfatiche di calibro estremamente ridotto, anche nel trattamento del linfedema.

"Innovare significa investire nella qualità delle cure - ha detto Paolo Fortuna, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera -. Questi finanziamenti traducono in azioni concrete l’impegno della Direzione Strategica a porre l’innovazione tecnologica, insieme alla ricerca clinica, al centro della crescita dell’Azienda a servizio del malato. Le tecnologie non sostituiscono la relazione di cura: la rendono più sicura, precisa e personalizzata. Tecnologie appropriate, professionisti qualificati e organizzazione integrata sono parti di una stessa strategia, che in un ospedale universitario genera valore per l’assistenza, la ricerca e la formazione. È così che l’Azienda Ospedale Università Padova consolida il proprio ruolo di riferimento nazionale e internazionale, mettendo la tecnologia al servizio di ciò che conta di più: la salute e il benessere delle persone” ha concluso.