Hockey su Prato CUS Padova, squadre non iscritte ai campionati. Protesta delle famiglie al Bo

L’hockey su prato a Padova è solo al CUS e oggi il suo futuro è a rischio. A denunciare il fatto sono le famiglie dei giocatori iscritti alla disciplina.
CUS Padova per questa stagione ha deciso di non iscrivere le prime squadre maschile e femminile ai prossimi campionati di Serie A. “In sueguito a questa scelta la sezione hockey ha perso il 50% degli atleti: alcuni hanno cercato una squadra in altre città, altri hanno abbandonato lo sport. Una scelta che interrompe una tradizione lunga quasi ottant’anni e mette a rischio un patrimonio sportivo e umano della città: amicizia, inclusione, spirito di squadra e capacità di crescere insieme, condividendo obiettivi, responsabilità e fiducia reciproca” si leggere in una lettera d'appello delle famiglie degli atleti.
Le famiglie pongono una domanda all'Università di Padova: “Che senso ha per un Centro Universitario Sportivo far crescere ragazzi e ragazze nel settore giovanile, per poi lasciarli senza una squadra proprio quando arrivano all’età di entrare all’Università? Senza le prime squadre, anche i più piccoli perdono un riferimento e una prospettiva per il proprio futuro sportivo”.
I genitori chiedono alle istituzioni un intervento urgente e un tavolo di confronto con il Consiglio Direttivo del CUS Padova, per garantire la continuità dell’hockey in città e riportare le prime squadre ai campionati nazionali dell’anno venturo. Hanno così annunciato per venerdì 9 ottobre alle ore 17 un presidio pacifico davanti a Palazzo Bo. L’appello alla città è semplice: “non lasciamo che altri giovani debbano scegliere tra andare altrove e smettere di giocare”.

