Attualità di Redazione , 07/10/2026 14:15

Aprire le adozioni internazionali alle coppie gay, il caso di Venezia alla Consulta

Coppie gay adozione figli
Coppie gay, adozione figli

Finisce sotto la lente della Consulta il nodo dell'adozione internazionale di minori residenti all'estero da parte di coppie dello stesso sesso unite civilmente. Il caso è stato sollevato da un'ordinanza del Tribunale per i minorenni di Venezia del 12 marzo scorso e riguarda, nello specifico, una coppia convivente da 9 anni e unita civilmente da 7 anni. 
Per il collegio veneziano il divieto di adozione potrebbe avere "effetti irragionevoli, discriminanti e non giustificati".

"Un figlio è figlio a prescindere dal legame dei genitori - ha sottolineato in Aula l'avvocata Susanna Lollini, che ha rappresentato le parti ricorrenti -. Sappiamo da anni che l'orientamento sessuale non interferisce con l'essere un buon genitore. Essere una coppia unita civilmente non può rappresentare di per sé un motivo di esclusione". E ha spiegato: "La parola chiave credo sia 'capacità' per questo l'adozione è un percorso lungo e faticoso" ritenendo che "una coppia unita civilmente può offrire un ambiente stabile e armonioso".

Di diverso avviso l'Avvocatura dello Stato, rappresentata da Gianna Maria De Socio, che chiede di valutare "l'inammissibilità" o la manifesta infondatezza della questione.

La decisione dei giudici è attesa nelle prossime settimane, sicuramente entro il 13 novembre. Quella di stamattina è stata, infatti, l'ultima udienza pubblica presieduta dal presidente Giovanni Amoroso, il cui mandato terminerà in quella data.