Attualità di Redazione , 06/10/2026 13:02

FIMMG: "Il ricambio generazionale è sfida da governare, non solo una questione di numeri"

Maria Teresa Gallea, segreteria FIMMG
Maria Teresa Gallea, segreteria FIMMG

"Un medico su tre tra gli iscritti all'Ordine di Padova ha più di 65 anni: è un dato che racconta una professione attraversata da un importante ricambio generazionale. Ma non dobbiamo limitarci a leggere questo fenomeno come un problema anagrafico: la vera sfida è fare in modo che il passaggio tra generazioni diventi un'occasione per rafforzare la medicina di famiglia e renderla una scelta professionale attrattiva per i giovani”.
A dirlo è Mariateresa Gallea, vicesegretaria di Fimmg Padova, commentando i dati sugli iscritti all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Padova.

"Il numero crescente di nuovi iscritti dimostra che i giovani medici ci sono. Il tema è capire dove scelgono di lavorare e soprattutto quali condizioni trovano quando entrano nella professione. Per la medicina di famiglia - spiega Gallea - questo significa intervenire sull'organizzazione del lavoro, sulla sostenibilità dell'attività e sulla possibilità di conciliare la professione con la vita personale e familiare. Se vogliamo che i giovani scelgano di diventare medici di famiglia, dobbiamo offrire loro una prospettiva professionale solida e sostenibile".

Particolare attenzione, secondo la vicesegretaria, merita anche il dato sulla forte presenza femminile tra i giovani medici: "Il volto della professione sta cambiando e la medicina di famiglia deve saperlo interpretare. Se la maggioranza dei nuovi medici è donna, dobbiamo costruire un'organizzazione del lavoro capace di valorizzare le competenze e di tenere conto delle diverse esigenze personali e familiari. Non è soltanto una questione di equità: è una condizione necessaria per rendere il sistema professionale più moderno e sostenibile".

“Il ricambio, però, non deve significare una contrapposizione tra generazioni. L'esperienza dei medici che hanno alle spalle decenni di professione rappresenta un patrimonio che non può andare disperso. Nella medicina di famiglia – spiega Gallea– ci sono competenze che si costruiscono nel tempo: la conoscenza dei pazienti, la capacità di leggere situazioni complesse, la relazione di fiducia con le persone e con le famiglie. Il passaggio generazionale deve essere una trasmissione di competenze, non semplicemente una sostituzione".

"Anche per questo, quando parliamo di carenza dei medici, dobbiamo evitare di fermarci al dato quantitativo. Il problema non è soltanto quanti medici ci sono, ma come sono distribuiti, quali percorsi scelgono e in quali condizioni possono esercitare. La medicina di famiglia ha bisogno di nuovi professionisti, ma soprattutto ha bisogno di poterli mettere nelle condizioni di lavorare bene. Il futuro passa dalla capacità di unire l'esperienza di chi ha costruito questa professione all'energia e alle nuove competenze delle generazioni che stanno arrivando", concludono la vicesegretaria della Fimmg Padova.