Attualità di Redazione , 05/10/2026 9:09

ULSS 6 | Ospedale di Camposampiero centro leader regionale di donazione di placenta

Una mamma che ha donato la placenta
Una mamma che ha donato la placenta

In Veneto esiste da qualche anno un'opportunità speciale: la possibilità di donare la placenta in corso di taglio cesareo programmato. E’ una scelta che consente di trasformare un tessuto biologico in una risorsa terapeutica.

La placenta, che solitamente dopo il parto verrebbe eliminata, può diventare una terapia preziosa. Dalla placenta viene infatti estratta la membrana amniotica, un tessuto biologico dalle eccezionali proprietà rigenerative. Viene inviato alla Banca dei Tessuti di Treviso dove viene processato ed utilizzato per curare:
- Gravi malattie dell'occhio: lesioni della superficie oculare e ulcere della cornea.
- Ustioni profonde: accelera la guarigione dei bambini e degli adulti ricoverati nei centri grandi ustionati.
- Ferite difficili: ulcere diabetiche croniche, piaghe e interventi di chirurgia ricostruttiva.

Nel Punto Nascita del Presidio ospedaliero di Camposampiero nel 2025 sono state raccolte e donate 82 placente (sulle 541 donate in tutti gli ospedali della Regione) e anche nel 2026 il Presidio si conferma capofila regionale per questa donazione raggiungendo già, al 30 settembre, il numero di 75 placente donate.
In tutti e tre i punti nascita dell'Euganea (Camposampiero, Cittadella, Schiavonia) è possibile donare la placenta. L'iter è semplice. Durante i controlli pre-operatori per il taglio cesareo programmato, il personale del Coordinamento Trapianti dell'Ulss 6 Euganea valuta la volontà e l’idoneità della futura mamma e, in caso positivo, esegue la proposta di donazione.

La donazione è sicura, volontaria, anonima, gratuita, non interferisce in alcun modo con il parto e non comporta alcun rischio né per le mamme né per i neonati. A Camposampiero la placenta viene raccolta dal personale sanitario del gruppo operatorio - facente capo alla UOC Anestesia e Rianimazione diretta dalla dott.ssa Astrid Behr - coaudiuvato dal personale dell’UOC Ostetricia e Ginecologia diretta dal dr. Marcello Rigano e dal Coordinamento Locale Trapianti in capo al dr. Giacinto Lunardi.
In un momento di grande gioia, la donazione di quel tessuto che ha custodito e protetto la vita per 9 mesi, assume un valore enormemente significativo in quanto aiuta a restituire una migliore qualità di salute e futuro a chi soffre.

Nella foto la neomamma Giada che ha donato le placente dei suoi gemelli Riccardo e Anya, assieme al dr. Marcello Rigano (direttore UOC Ginecologia e Ostetricia), dr. Giacinto Lunardi (coordinatore Locale Trapianti Camposampiero), Stefano Birollo (infermiere Coordinamento Locale Trapianti).