Caseus 2026: il gelato artigianale reinventa la tradizione, debutta il tiramisù al forno

A Caseus 2026 l’artigianato veneto ha trasformato la tradizione in sperimentazione, portando nello stand “Gelartigiano – Quello vero, quello buono” di Confartigianato Imprese Veneto un viaggio tra sapori, tecniche e nuove interpretazioni della pasticceria e della gelateria artigianale.
Sono stati oltre 500 chili di gelato artigianale preparati per le due giornate della manifestazione, con 21 gusti proposti al pubblico, dai grandi classici alle ricette più originali. Tra queste, cinque interpretazioni a base di formaggi veneti Dop: Asiago, Montasio, Piave fresco, Casatella trevigiana e Grana Padano.
Ma la vera novità dell’edizione 2026 è stata il Tiramisù al forno, presentato sabato in anteprima dai pasticceri e gelatieri di Confartigianato. Una ricetta inedita che parte dal dolce della tradizione veneta più conosciuto nel mondo e ne modifica uno degli elementi fondamentali: la temperatura.
Il Tiramisù, normalmente servito freddo, viene infatti reinterpretato attraverso la cottura in forno, lavorando su consistenze, profumi e struttura senza rinunciare agli ingredienti che ne definiscono l’identità. Una sperimentazione che racconta il modo in cui il mestiere artigiano può innovare senza perdere il legame con la tradizione. A cimentarsi con la preparazione del dolce sono stati proprio gli studenti delle scuole professionali, mentre i loro colleghi dell’Istituto Dieffe hanno distribuito il gelato ai visitatori.
Accanto alle nuove ricette, lo stand ha raccontato anche la storia del mestiere. I gelatieri zoldani hanno mostrato al pubblico come veniva prodotto il gelato un tempo, utilizzando le antiche attrezzature manuali e la tradizionale miscela di ghiaccio e sale per il raffreddamento. Un confronto diretto tra passato e presente che ha permesso ai visitatori di vedere come tecniche e strumenti siano cambiati, mentre è rimasta intatta la centralità del lavoro artigiano.
“Abbiamo voluto metterci alla prova su due fronti: da una parte il gelato, sperimentando anche con i formaggi del territorio, dall’altra il Tiramisù, che abbiamo reinterpretato attraverso la cottura – spiega Cristiano Gaggion, presidente degli alimentaristi di Confartigianato Imprese Veneto-. Il Tiramisù al forno è nato da un lavoro di prove e ricerca per trovare il giusto equilibrio tra gli ingredienti e ottenere una consistenza completamente diversa da quella del dolce tradizionale. Il risultato ci ha soddisfatto e soprattutto ha dimostrato che anche una ricetta così conosciuta può offrire nuovi spunti alla creatività artigiana”.
“Portare a Caseus 21 gusti diversi e proporre anche ricette che escono dagli schemi significa raccontare la capacità dei nostri alimentaristi di innovare ogni giorno – sottolinea Daniele Dall’Antonia, presidente dei gelatieri di Confartigianato Imprese Veneto e Padova – il pubblico ha mostrato grande curiosità, soprattutto davanti alle proposte più originali. È un segnale importante per un settore che continua a investire nella qualità nonostante i continui rincari a cui è costretto a far fronte. Dal 1 di Ottobre i fornitori hanno comunicato un nuovo rialzo dei listini, dopo quello ormai già “digerito” del 1 Aprile. Non solo materie prime come burro, uova e cioccolato, ma anche materiali per il confezionamento, come le vaschette di polistirolo e le coppette”.
Come nelle precedenti edizioni, Gelartigiano ha unito promozione dell’artigianato e solidarietà. Le degustazioni sono state proposte a offerta libera e il ricavato sarà devoluto alla LILT di Padova per sostenere i progetti dedicati alla prevenzione e alla lotta contro i tumori.

