TEOLO | Venerdì 2 ottobre serata in ricordo di Federico Dianin, sindaco dal 1990 al 1994

Venerdì 2 ottobre, alle 18.00, la Sala Bazzi di Treponti di Teolo ospita una serata dedicata alla memoria di Federico Dianin, Sindaco di Teolo dal 1990 al 1994, scomparso lo scorso 28 marzo.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici del Museo del Territorio dei Colli Euganei. L’ingresso è libero e senza prenotazione. L’incontro si intitola «L’uomo, il cattolico, il politico» e prende il nome dalle tre dimensioni attorno a cui è costruito.
L’intento non è soltanto ricordare una persona, ma trarre insegnamento dalla sua vicenda: la formazione in famiglia e in parrocchia, l’impegno nell’Azione Cattolica, la scelta dell’amministrazione pubblica, il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, il lavoro agricolo come scelta di vita e, infine, la malattia affrontata con ironia.
Interverranno Valentino Turetta, Sindaco di Teolo, don Marcello Milani, prelato di Bresseo e Treponti, vicino alla famiglia Dianin, Leonardo Padrin, per tre legislature consigliere regionale del Veneto, Federico Miotto, già presidente di Coldiretti Padova e presidente del GAL Patavino, Pierluigi Guarise, per 23 anni direttore generale del gruppo che riunisce più realtà consortili agrarie del Veneto e della Lombardia, Edoardo Giorato, infermiere specialista in stomaterapia.
Viticoltore a Castelnuovo di Teolo, Federico Dianin ha guidato il Comune dal 1990 al 1994. Accanto all’incarico di Sindaco ha ricoperto ruoli di rappresentanza nel mondo agricolo e delle imprese: è stato presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei e ha avuto incarichi nel Consorzio Agrario del Nordest e nella Camera di Commercio di Padova. La sua storia si intreccia con quella di una generazione di amministratori formatasi nelle parrocchie e nelle associazioni di categoria, e con il momento in cui quel modo di fare politica ha dovuto misurarsi con la fine dei partiti che lo avevano espresso.
"Con Federico Dianin Teolo ha perso un pezzo della sua storia, e io un punto di riferimento che ha saputo tracciare la strada per chi, come noi, ha scelto di mettere la propria vita al servizio del bene comune. Ha amato visceralmente questa terra: da Sindaco e da leader instancabile del mondo agricolo, portando l’orgoglio dei Colli Euganei e del Veneto in contesti di altissimo rilievo. Ma oltre i ruoli mi resta l’esempio umano, quella capacità di passare dai tavoli di presidenza all’impegno silenzioso per i più fragili, senza mai perdere la bussola dell’umiltà. Venerdì sera lo ricordiamo insieme a chi ha camminato al suo fianco" ha detto il sindaco Valentino Turetta.

