Attualità di Redazione , 30/09/2026 16:29

Piano di depavimentazione a Padova: al via il percorso nei quartieri per confronto con cittadini

Piano depavimentazione a Padova
Piano depavimentazione a Padova

Parte il ciclo di incontri nei quartieri per presentare il lavoro svolto dall’Amministrazione e raccogliere proposte, segnalazioni e priorità dai cittadini. Obiettivo: costruire insieme le strategie per la depavimentazione e la deimpermeabilizzazione della città.
Dopo mesi di lavoro e una prima fase di mappatura delle superfici impermeabili presenti in città, il Comune di Padova apre ora il confronto con il territorio. Parte infatti un ciclo di incontri nei quartieri dedicato alla presentazione del lavoro svolto dall’Amministrazione e alla raccolta di proposte e indicazioni da parte di cittadine e cittadini.

Si parte il 5 ottobre con la Consulta 4B, nella sala di via Guasti alle 21; il 6 ottobre l’appuntamento sarà alle 20.30 all’Arcella, alla Casa di Quartiere, con la Consulta 2.

La settimana successiva, il 12 ottobre, alle 21, alla Sala Pertini di via Bajardi con la Consulta 3A; il 13 ottobre alle 21 nella Sala Giotto in via Astichello si riuniranno le Consulte 6A e 6B; il 14 ottobre alle 20,45 sempre in via Guasti la serata sarà dedicata alle Consulte 4A e 3B. L’ultimo incontro, il 20 ottobre alle 21 alla Fornace Carotta, riunirà invece le Consulte 5A, 5B e la Consulta Centro.

L’obiettivo è arrivare alla definizione di un vero e proprio Piano per la depavimentazione e la deimpermeabilizzazione della città, uno strumento capace di orientare le future trasformazioni urbane e individuare dove intervenire prioritariamente per restituire permeabilità al suolo, aumentare il verde e rendere Padova più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici.
Il percorso prende avvio da un lavoro già realizzato dall’Amministrazione, che ha portato al censimento delle superfici impermeabili di proprietà pubblica e alla mappatura di diverse tipologie di aree nelle quali interventi di depavimentazione, deimpermeabilizzazione e inserimento di nuove alberature possono produrre significativi benefici ambientali, climatici e paesaggistici, oltre che dalla realizzazione di primi interventi pilota.

Sono circa 400 le prime aree individuate, per una superficie complessiva di circa 287 mila metri quadrati. A queste si aggiungono le aree individuate nell’ambito del Masterplan Strategico di Adattamento per l’Area Industriale di Padova, realizzato nel 2024 insieme allo IUAV, che ha definito strategie e indirizzi progettuali specifici per l’adattamento ai cambiamenti climatici della zona industriale.
Gli incontri nei quartieri saranno l’occasione per illustrare le prime aree individuate, spiegare le logiche alla base della mappatura e, soprattutto, raccogliere nuovi suggerimenti dalle persone, che potranno indicare luoghi sui quali ritengono prioritario intervenire e avanzare proposte.

Agli incontri parteciperanno il Vicesindaco Bressa, l’assessore Ragona, accompagnati dal professor Francesco Musco, Direttore della ricerca dello IUAV, già coinvolto nel Masterplan Strategico di Adattamento per l’Area Industriale di Padova e dai tecnici dell’urbansitica.

Al termine del confronto con i quartieri, le indicazioni raccolte saranno integrate nel lavoro di definizione delle aree, delle tipologie di intervento, della programmazione temporale e delle priorità. Il risultato confluirà nel Piano per la depavimentazione e la deimpermeabilizzazione, che sarà successivamente sottoposto alla discussione del Consiglio comunale.

“Il lavoro sulla deimpermeabilizzazione non nasce dopo l’ennesima estate caldissima, ma da una sensibilità che già si riscontra ad esempio nel Piano degli Interventi, dove abbiamo già introdotto meccanismi di rigenerazione e depavimentazione che prevedono il recupero e la desigillatura di circa 930 mila metri quadrati di superfici impermeabilizzate nell’ambito degli interventi di rigenerazione - spiega l'assessore all’urbanistica Andrea Ragona -. Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti e accelerare il lavoro, dotandoci di uno strumento capace di orientare le politiche urbanistiche con la partecipazione diretta dei cittadini, così come fatto con il Piano delle Acque. Le trasformazioni future dovranno non solo evitare nuovo consumo di suolo, ma contribuire a recuperarne.”

“La nostra attenzione alla depavimentazione non nasce oggi, ma si è già tradotta in interventi pilota, come quello in piazza Savelli, quello più recente in via della Ricerca Scientifica e altre realizzazioni puntuali finanziate con il PNRR - spiega il vicesindaco Antonio Bressa -. Con questo Piano vogliamo mettere a sistema queste esperienze e rendere strutturale un percorso che punti a invertire la tendenza al consumo di suolo, restituendo spazio alla natura all’interno della città. Significa sostituire le superfici impermeabili con aree permeabili e drenanti, capaci anche di ospitare nuovi alberi: grazie ai loro servizi ecosistemici, dalla mitigazione del caldo alla gestione delle acque piovane, possiamo migliorare concretamente la qualità della vita nei quartieri.”