Sicurezza sul lavoro, in Veneto 4 milioni con il Bando Metalmeccanica 2026

La Regione Veneto ha deciso un nuovo intervento a sostegno delle imprese per rafforzare l’impegno per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori del settore metalmeccanico. Si tratta di un bando gestito da Azienda Zero destinato alle imprese, dotato di 4 milioni di euro di finanziamenti raccolti utilizzando i proventi derivanti dalle sanzioni comminate dai servizi Spisal delle diverse Ulss.
Il “Bando Metalmeccanica 2026” è stato presentato oggi alle Istituzioni, alle Associazioni di categoria e sindacali e alle imprese interessate presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni della Regione a Venezia. Ad aprire i lavori è stato l’Assessore regionale alla sanità Gino Gerosa. “Oggi – ha detto Gerosa aprendo i lavori – ribadiamo l’importanza della prevenzione, soprattutto all’interno di un sistema sanitario regionale che si uniforma al concetto di salute d’insieme in Universum Salus. E’ significativo che i 4 milioni siano stati finanziati attraverso l’utilizzo dei proventi delle sanzioni comminate dagli Spisal. Ritengo importante che i fondi vengano assegnati alla sostituzione o al miglioramento dei macchinari obsoleti, perché è nel corso del loro utilizzo che accadono molti infortuni”.
Il comparto metalmeccanico in Veneto è caratterizzato da centralità strategica, un’ampia forza lavoro ma al contempo da un'elevata incidenza di infortuni. Per questo, la Regione del Veneto ha condiviso in sede di Comitato Regionale di Coordinamento la necessità di rafforzare l’impegno per la tutela della salute e sicurezza in tale settore, attraverso un sistema virtuoso che permette di utilizzare i proventi derivanti dalle sanzioni comminate dai Servizi SPISAL delle Aziende ULSS.
Il Bando è destinato a finanziare le imprese con sede legale o con almeno un’unità locale in Veneto per realizzare interventi di sostituzione o miglioramento della sicurezza dei macchinari. I 4 milioni di dotazione saranno ripartiti su base territoriale in nove linee d’intervento e suddivisi in quote destinate a due fasce di imprese: nella prima rientrano le imprese con numero di addetti pari o superiore a 25, con il 70% di dotazione. Nella seconda fascia rientrano le aziende con meno di 25 addetti con il 30%.
Il contributo sarà a fondo perduto per realizzare un progetto per la sostituzione di macchine o al miglioramento delle loro condizioni di sicurezza. Ogni impresa potrà ottenere un contributo massimo di 20 mila euro.
Le linee d’intervento e i fondi sono calcolati sulla base del territorio delle diverse Ulss. All’Ulss 1 Dolomiti sono assegnati 152 mila 440 euro; alla 2 Marca Trevigiana 717 mila 388; alla 3 Serenissima 461 mila 838; alla 4 Veneto Orientale 198 mila 715; alla 5 Polesana 169 mila 302; alla 6 Euganea 794 072; alla 7 Pedemontana 312 mila 591; alla 8 Berica 414 mila 533; alla 9 Scaligera 779 mila 117.
Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito istituzionale di Azienda Zero( https://www.azero.veneto.it/altri-avvisi). La domanda potrà essere presentata entro 30 giorni, a partire da domani, martedì 22 settembre, esclusivamente mediante la piattaformahttps://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_bandiSPISA.

