Attualità di Redazione , 17/09/2026 8:59

Poste Italiane: a Padova 113 sportelli Postamat, 10 nuove installazioni nel 2026

Postamat di Poste Italiane
Postamat di Poste Italiane

Poste Italiane continua a investire con decisione sul territorio padovano per garantire servizi sempre più accessibili anche nei centri più piccoli, confermando il proprio ruolo di principale infrastruttura di prossimità al servizio delle comunità locali.

Nel corso del 2026 l'azienda ha installato dieci nuovi sportelli automatici ATM Postamat in provincia di Padova, un importante intervento che rafforza la presenza capillare di Poste Italiane e porta a 53 il numero complessivo degli ATM attivi sul territorio. I nuovi sportelli Postamat sono stati realizzati presso gli uffici postali di Baone, Borgo Veneto, Casalserugo, Cervarese Santa Croce, Correzzola, Ospedaletto Euganeo, Pernumia, Piacenza d'Adige, Saonara e Veggiano, località nelle quali l'investimento contribuisce a rendere ancora più semplice e immediato l'accesso ai servizi finanziari e di prelievo. Grazie a questo piano di potenziamento, la rete degli ATM Postamat raggiunge oggi l'83% dei comuni padovani, a testimonianza dell'impegno concreto di Poste Italiane nel ridurre le distanze tra cittadini e servizi, soprattutto nelle realtà territoriali più piccole.

Gli ATM Postamat sono oggi molto di più di semplici punti di prelievo: rappresentano una vera e propria porta di accesso disponibile 24 ore su 24 sui servizi dell’azienda, con un’offerta che integra semplicità e innovazione tecnologica. Tante le operazioni disponibili, dalla consultazione di saldo e movimenti alle ricariche telefoniche e di carte Postepay, dal pagamento di bollettini al ritiro del contante anche senza avere con sé la carta fisica con l’App Poste Italiane. I dispositivi sono inoltre dotati di sistemi anti-skimming contro la clonazione delle carte, e di meccanismi di macchiatura delle banconote in caso di tentativi di furto.

Una scelta precisa, quella di mantenere la capillarità sul territorio, rafforzata anche dal Progetto Polis, che coinvolge quasi 7.000 uffici postali con meno di 15 mila abitanti con l’obiettivo di trasformarli in avamposti della Pubblica Amministrazione, coniugando così digitalizzazione, inclusione sociale e lotta allo spopolamento dei piccoli centri.