Attualità di MT , 04/08/2026 11:02

VIDEO | Stanze dell'amore in carcere, concepito un bebè. Ristretti: non vediamo solo lo scandalo

La sperimentazione è attiva da 10 mesi a Padova

Al Due Palazzi di Padova concepito il primo bebè nella stanza dell’amore. In via sperimentale, è il primo penitenziario italiano dove i detenuti possono incontrare partner e familiari per colloqui intimi. Ristetti Orizzonti: si vede solo lo scandalo, ma il carcere è luogo di cambiamento.

Ornella Favero, giornalista e direttrice dal ‘97 della redazione di Ristretti Orizzonti del Due Palazzi di Padova, difende la scelta delle stanze dell’amore che in realtà si chiamano stanze dell’affettività in carcere.

Spazi dedicati ai colloqui intimi tra i detenuti e i loro partner e familiari, nati a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale del 2012 per tutelare la dignità e i legami affettivi.

Al penitenziario di Padova, in via sperimentale, queste stanze da 10 mesi sono realtà, anche per volere della direttrice Maria Gabriella Lusi. Si trovano vicino alla zona dei colloqui canonici. Genitori che incontrano i figli senza essere guardati a vista, fidanzati che si abbracciano, madri e sorelle che consolano figli e fratelli.

La notizia che qui sia stato concepito un figlio, che nascerà nei primi mesi del 2027, ha scatenato stupore (sarebbe il primo fiocco rosa o azzurro in carcere) ma anche polemiche e critiche. Colloqui intimi da due ore e concessi una volta al mese in cui Ristretti continua a credere per evitare altre derive nel mondo dei reclusi, dove spesso la normalità è sogno e utopia. 

Il futuro papà è giovane, deve scontare una pena media. Non tutti possono richiedere le stanze dell’amore (sono esclusi i 41bis e i detenuti per reati di violenza di genere).