Attualità di Redazione , 31/08/2026 13:39

Montagnana: dal 2 al 6 settembre torna il 'Palio dei 10 Comuni'. E' la 50esima edizione

Palio dei 10 Comuni di Montagnana
Palio dei 10 Comuni di Montagnana

Quest’anno il Palio dei 10 Comuni del Montagnanese compie il suo primo mezzo secolo: nel 2026 ricorre infatti l’anniversario della cinquantesima edizione. Le attività del Palio, evento patrocinato dalla Provincia di Padova, entreranno nel vivo nella prima settimana di settembre, come da tradizione.

Tra le novità di questa edizione ci sono il nuovo drappo rosso, simbolo di vittoria svelato per la prima volta oggi; e “P@lium 10”, il giornale ufficiale del Palio. Uscirà tre volte all’anno, in formato cartaceo e online sul sito dell’Associazione Palio, con l’obiettivo di raccontare le attività del Palio e creare un confronto diretto con il territorio, raccogliendo idee, suggerimenti e aspettative.
Il cinquantesimo anniversario sarà inoltre accompagnato da un apposito annullo postale, dalla medaglia celebrativa, dal volume “L’arte nella sfida”, dalla mostra Palio in Arte e dal passaporto del Palio.

La storia comincia il 14 agosto 1977, quando il Palio venne organizzato in occasione della festa della Madonna dell’Assunta. Da allora, ogni anno, la manifestazione porta nelle strade della città storia, competizione e partecipazione. Nei giorni del Palio le vie del centro storico si riempiono di sfidanti provenienti dai Comuni della Sculdascia, di famiglie e visitatori, tutti coinvolti in un appuntamento che è ormai parte della storia della comunità.
Anche nel 2026, nella prima settimana di settembre, il programma proporrà le atmosfere del Medioevo già presentate con l’inaugurazione della mostra Palio in Arte e la cerimonia del giuramento dei capitani. Ci saranno la cena propiziatoria, le sfide degli arcieri, il Mercatino del Palio e gli spettacoli nel vallo.

“Il Palio dei 10 Comuni è una manifestazione che da cinquant’anni porta nel nostro territorio un pezzo di Medioevo. In questo mezzo secolo, questo evento è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti più conosciuti e partecipati del Veneto, e rappresenta oggi un motivo di orgoglio per tutta la comunità - ha detto Michele Sigolotto, vice presidente della Provincia di Padova -. Questo appuntamento è infatti il risultato del lavoro, della passione e della competenza di tante persone che, spesso lontano dai riflettori, dedicano tempo ed energie a questa manifestazione. A loro, agli organizzatori e a tutte le persone che hanno collaborato ai preparativi, va il mio ringraziamento più sincero. In un tempo in cui il rapporto con la storia rischia di diventare sempre più distante, il Palio ci ricorda quanto sia importante conoscere le proprie radici e custodire una memoria che appartiene a tutti e che ci permette ancora oggi, di far conoscere e valorizzare il nostro territorio”.