Attualità di Redazione , 06/08/2026 13:37

Documento di identità provvisorio, a Padova posti all'ufficio anagrafe per il rinnovo della CIE

Documento di identità provvisorio
Documento di identità provvisorio

 Ancora poca chiarezza e confusione da parte del Ministero sulla vicenda del documento di identità temporaneo, cartaceo, che i Comuni dovrebbero emettere a chi vuole andare all’estero, in Europa, ma non dispone della CIE, la carta di identità elettronica.  Riepiloghiamo  la vicenda passo dopo passo: dal 3 agosto la carta di identità cartacea non è più valida, bisogna possedere una CIE, carta di identità elettronica.  E’ una normativa comunitaria  della cui entrata in vigore  si sapeva  da mesi.
Il ministro degli Interni tuttavia  ha deciso di prorogarne la validità limitatamente ad alcuni rapporti con la Pubblica Amministrazione (peraltro non specificati ) fino al 31 gennaio 2027.  Ovviamente questa proroga non riguarda la validità per l’espatrio.
Il 4 agosto, quindi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di CIE per l’espatrio, il Governo, ha emesso un decreto interministeriale che introduce un  documento di identità provvisorio, cartaceo, valido per l’espatrio in area Schengen,  e con una validità di sei mesi, che i Comuni  debbono emettere  ai cittadini che siano sprovvisti di CIE e si debbano recare all’estero.
Questo documento cartaceo deve essere emesso utilizzando l’apposito modello in carta filigranata e antifalsificazione fornito dal ministero stesso (in allegato il facsimile). Peccato che ai Comuni non sia arrivato nulla e che le Prefetture a cui gli uffici anagrafe si sono rivolte non sappiano dire nemmeno quando saranno disponibili.
Tutto questo, mentre - come spiega anche l’assessore ai servizi demografici Francesca Benciolini -  "alla nostra Anagrafe anche oggi risultano liberi appuntamenti per richiedere la CIE, che viene poi recapitata  a casa nel giro di una settimana".

L’assessore Francesca Benciolini sottolinea: “Ancora una volta assistiamo a una gestione approssimativa e pasticciata del passaggio alla Carta di Identità Elettronica,  una modalità che non solo non aiuta i cittadini, ma scarica sugli Uffici Anagrafe ulteriori compiti ai quali oltretutto non possono adempiere, perché non dispongono materialmente di questi  “documenti di identità provvisori” sui quali applicare la foto e scrivere i dati del cittadino che li richiede. A Padova, grazie anche al grande lavoro che abbiamo svolto nei mesi scorsi, moltiplicando gli sportelli e comunicando a tutti i cittadini questa scadenza,  non sono molte le vecchie carte di identità cartacee da sostituire. Il mio consiglio è di chiedere direttamente la CIE: abbiamo appuntamenti liberi anche in questi giorni e il documento è disponibile in una settimana.   Per concludere, ho aderito volentieri al comunicato/appello di tanti miei colleghi che sono quanto me, sorpresi e sconcertati da una gestione della vicenda davvero imbarazzante”.