Costo del carburante, la denuncia di Confcommercio: "serve visione di periodo, non settimanale"

“Il Governo deve mettersi una mano sulla coscienza: accise mobili o comunque taglio delle accise “tout court” non fa differenza, l’importante è che il costo dei carburanti non azzeri del tutto i budget delle famiglie per gli altri consumi”, così il Presidente di Confcommercio Padova Patrizio Bertin, in vista del Consiglio dei Ministri di martedì 4 agosto, 'sprona' il governo verso delle scelte più durature. “E' evidente”, continua Bertin, "che il quadro internazionale non volge al bello. Troppa incertezza e troppi proclami stanno portando il prezzo del greggio a livelli record e la speculazione non sta certo a guardare”.
Un litro di diesel oggi, infatti, costa in media il 26% in più rispetto a fine luglio dello scorso anno, pari a oltre 43 centesimi in più per litro. La benzina è rincarata del 16,5%. Tutto ciò nonostante il taglio delle accise già in atto.
“Lo Stato però”, analizza Bertin, "ha incassato circa 2,9 miliardi di euro in più grazie all’effetto combinato di accise e IVA sui rincari, la famigerata tassa sulla tassa, che si autoalimenta ogni volta che i prezzi salgono”. “Non sta certo a me dare suggerimenti alla premier Meloni o al ministro Giorgetti, però è evidente che benzina e diesel più cari significano ridurre il potere d’acquisto dei consumatori che, evidentemente, se i soldi se ne vanno in carburanti e se una quota non banale sono spese fisse o di primaria necessità, al resto dei consumi va ben poco e ai commercianti non resta che piangere”, continua il Presidente di Confcommercio.
Da considerare anche l'effetto prodotto sul mondo della logistica: se per i mezzi che trasportano i prodotti nei punti vendita i costi vivi per viaggiare crescono e così tanto, poi l’incremento si riversa sul prezzo finale, contraendo ulteriormente i consumi.
“Il classico cane che si morde la coda” conclude Bertin, “per cui alla politica chiediamo di intervenire non di settimana in settimana ma con una visione di periodo. All’incertezza internazionale vediamo di non aggiungere anche quella nazionale!”.

