Romea Rizzato compie 100 anni: festa a Bagnoli di Sopra e ingresso nel Club Over 100

Ha compiuto 100 anni Romea Rizzato, cittadina di Bagnoli di Sopra, festeggiata mercoledì 12 agosto all’Ospedale di Comunità della Fondazione Opera Immacolata Concezione, dove si trova ricoverata.
Nata a San Giorgio delle Pertiche il 16 luglio 1926, Romea avrebbe dovuto celebrare il secolo di vita a casa con la famiglia, ma alcuni problemi di salute hanno costretto a rinviare i festeggiamenti. Con il miglioramento delle sue condizioni, la festa è stata recuperata insieme ai familiari, agli operatori della Fondazione OIC e all’amministrazione comunale.
A portare gli auguri della comunità di Bagnoli di Sopra è stato il sindaco Matteo Ruzzon, che ha consegnato a Romea una targa celebrativa. Per lei anche l’ingresso ufficiale nel Club Over 100 della Fondazione OIC, con la consegna della tessera, della spilla e del cuscino simbolo dell’iniziativa.
“Romea rappresenta la memoria storica della nostra comunità”, ha sottolineato il sindaco Ruzzon. “Vederla oggi, ripresa e circondata dalla sua famiglia e dalle persone che si sono prese cura di lei, è una grande gioia”.
Una vita lunga un secolo, segnata dalla famiglia, dal lavoro e dall’impegno verso gli altri. Romea si sposò nel 1947 con Romildo, che per corteggiarla percorreva in bicicletta la strada da Rovigo ad Arsego e riusciva a lasciarle di nascosto un piccolo cioccolatino. Dalla loro unione nacquero i figli Loris e Fanny. Successivamente la famiglia si trasferì a Bagnoli di Sopra, dove Romildo iniziò a lavorare per le Ferrovie sulla tratta Bagnoli-Padova.
Romea è stata per anni una presenza importante nella comunità, aiutando anche persone del paese che avevano bisogno di cure e assistenza, sempre senza chiedere nulla in cambio. Tra le sue passioni anche la cura della propria persona e gli incontri con le amiche per le tradizionali partite a tombola.
“Accogliere Romea nel Club Over 100 significa custodire cento anni di storia, relazioni, esperienze e memoria”, ha commentato Fabio Toso, direttore generale di Fondazione OIC, sottolineando il valore dei centenari come testimoni del tempo e patrimonio per le nuove generazioni.
Un secolo di vita racchiuso in una storia fatta di affetti, cura e solidarietà.

