Case di comunità, Fimmg Veneto: “Un primo tassello del nuovo modello di assistenza territoriale”

“L’avvio della presenza dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità rappresenta un passaggio positivo e un primo tassello del nuovo modello veneto di assistenza territoriale”.
Lo dichiara Enrico Peterle, segretario regionale Fimmg Veneto, commentando il documento applicativo della delibera regionale n. 622, condiviso tra la Regione Veneto e le organizzazioni sindacali della medicina generale e inviato alle Ulss.
“Il confronto con la Regione Veneto ha permesso di chiarire che si tratta di attività aggiuntive e volontarie, retribuite attraverso risorse regionali dedicate, senza sottrarre tempo agli ambulatori e all’assistenza quotidiana dei pazienti. Un punto per noi imprescindibile, ora tradotto in indicazioni operative per le aziende sanitarie”.
“Questo risultato si inserisce in un lavoro più ampio e sinergico, volto a migliorare l’organizzazione e le condizioni di lavoro dei medici di medicina generale, rafforzare l’integrazione tra i professionisti e rendere nuovamente attrattiva la professione. L’obiettivo è costruire una medicina generale più solida, capace di offrire risposte concrete anche nei territori che soffrono la carenza di medici, mantenendo sempre centrale la qualità dell’assistenza ai cittadini”, conclude il segretario regionale di Fmmg Veneto.

