Attualità di Redazione , 21/07/2026 10:18

Padova ricorda Boris Giuliano a 46 anni dall'omicidio: il vicequestore fu ucciso dalla mafia

Commemorazione Boris Giuliano
Commemorazione Boris Giuliano

Padova ha commemorato questa mattina Boris Giuliano, il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato assassinato dalla mafia il 21 luglio 1979 a Palermo. La cerimonia si è svolta nei giardini di via Morgagni che portano il suo nome, a 46 anni dall'agguato mafioso che costò la vita a uno dei più importanti investigatori di Cosa Nostra. 

A rendere omaggio alla sua memoria è stato il Questore di Padova, Marco Odorisio, che ha deposto un cuscino di fiori davanti alla stele commemorativa, alla presenza dei funzionari e del personale della Questura, del II Reparto Mobile, della Polizia Stradale, delle altre specialità della Polizia di Stato e dei rappresentanti dell'Associazione Nazionale della Polizia di Stato. Nel suo intervento, Odorisio ha ricordato “l'alto valore di un uomo dello Stato e delle Istituzioni, che con il suo sacrificio ha tracciato un solco e una strada indelebili, indicandoci il modo in cui percorrerla”.

Boris Giuliano fu assassinato il 21 luglio 1979 davanti al bar Lux di Palermo, dove venne raggiunto alle spalle da sette colpi di pistola esplosi dal killer mafioso Leoluca Bagarella.

Considerato un investigatore all'avanguardia nella lotta a Cosa Nostra, Giuliano fu tra i primi a intuire i legami tra criminalità organizzata, traffico internazionale di droga e flussi finanziari, contribuendo a innovare le tecniche investigative contro la mafia. Nel 1995 la Corte d'Assise di Palermo condannò per l'omicidio Leoluca Bagarella insieme ai vertici di Cosa Nostra, tra cui Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Giuseppe Calò, Francesco Madonia, Michele Greco, Bernardo Brusca e Nenè Geraci. 

Nel 1980, alla memoria di Boris Giuliano è stata conferita la Medaglia d'oro al valore civile, in riconoscimento del coraggio e del sacrificio dimostrati nella lotta alla criminalità organizzata.