Nonostante il meteo incerto, grande partecipazione alla Festa dèa Sarésa di Galzignano

Il meteo incerto non ha fermato la Festa dea Saresa, che anche quest'anno ha richiamato a Galzignano Terme centinaia di visitatori per celebrare uno dei prodotti simbolo del territorio. La quinta edizione della manifestazione dedicata alla Ciliegia De.Co. di Galzignano si è conclusa con un bilancio positivo, confermando il forte legame tra la comunità locale e una coltivazione che affonda le proprie radici nella storia del paese.
La giornata è stata animata da numerose iniziative rivolte a pubblici diversi. Dai laboratori per bambini alla fiera mercato, dagli spettacoli folkloristici in lingua veneta al concorso artistico SaresArt, che ha coinvolto scuole, associazioni e cittadini nella realizzazione di opere ispirate alla ciliegia e alla tradizione locale. Tra le iniziative anche la quarta Marcia dèa Sarésa, organizzata dalla cooperativa Aperdifiato. Tra i momenti più attesi anche la premiazione della "Migliore Ciliegia 2026", assegnata da una giuria di esperti, presieduta dal professor Mori dell’Università di Verona, all’Azienda Agricola Vanni Toniolo, che si è distinta per qualità, consistenza, sapore e caratteristiche organolettiche del prodotto presentato.
Presente in piazza anche il progetto "Mercato Unico De.Co.", iniziativa che consente l'acquisto diretto delle ciliegie dai produttori aderenti attraverso un unico punto vendita, offrendo al consumatore garanzia di provenienza, tracciabilità e chilometro zero.
Ma la vera protagonista della giornata è stata naturalmente lei: la ciliegia di Galzignano. L'annata 2026 si sta infatti rivelando particolarmente favorevole. Le condizioni climatiche hanno consentito una produzione abbondante e di elevata qualità. Se le escursioni termiche delle ultime settimane hanno leggermente contenuto la pezzatura dei frutti, la qualità della polpa ne ha beneficiato, regalando ciliegie particolarmente consistenti, croccanti e gustose.
Una tradizione che a Galzignano può vantare oltre sette secoli di storia. Le prime testimonianze documentate della coltivazione del ciliegio nel territorio risalgono infatti al XIV secolo. Ancora oggi, nel periodo della raccolta, è tradizione incontrare lungo le strade del paese i caratteristici banchetti per la vendita diretta delle ciliegie appena raccolte.
Per valorizzare questo patrimonio agricolo e culturale è nata nel 2020 la Denominazione Comunale (De.Co.) della Ciliegia di Galzignano, uno strumento che punta a certificare l'origine del prodotto e a costruire un'identità condivisa tra i produttori del territorio. Oggi sono diciotto le aziende aderenti, tutte con sede nel comune o con impianti produttivi situati entro i confini comunali.
La varietà più diffusa è la Ferrovia, un durone di pezzatura medio-grande particolarmente apprezzato dal mercato per consistenza e dolcezza. Accanto ad essa vengono coltivate numerose altre varietà, selezionate per garantire una raccolta scalare e una disponibilità di prodotto che si estende dai primi giorni di maggio fino alla fine di giugno.
La produzione galzignanese rappresenta oggi una quota rilevantissima del comparto cerasicolo padovano. Ogni azienda aderente alla De.Co. produce mediamente tra i 30 e i 40 quintali annui di ciliegie. Gran parte della produzione viene oggi assorbita dal Mercato Ortofrutticolo di Padova, principale sbocco commerciale per le aziende del territorio. Una filiera consolidata che consente di valorizzare il prodotto locale mantenendo elevati standard qualitativi e garantendo una presenza significativa della ciliegia di Galzignano sui mercati provinciali e regionali. A livello veneto la realtà più importante rimane quella della Ciliegia di Marostica IGP, riconosciuta a livello europeo e considerata il principale punto di riferimento del settore nella nostra regione. Galzignano, pur su dimensioni diverse, sta seguendo un percorso analogo di valorizzazione territoriale, costruendo attorno alla De.Co. una filiera sempre più riconoscibile e strutturata.
Il Veneto resta la prima regione italiana per superficie coltivata a ciliegio, con circa 1.700 ettari investiti. Un primato che tuttavia convive con le difficoltà di una coltura particolarmente delicata. Gelate tardive, piogge in fase di maturazione con conseguente rischio di cracking e la diffusione della Drosophila suzukii rappresentano sfide quotidiane per gli agricoltori.
Accanto ai prodotti più tradizionali, come le ciliegie sotto grappa e le confetture artigianali, stanno nascendo nuove esperienze legate alla valorizzazione della filiera. Alcuni produttori hanno infatti avviato collaborazioni con apicoltori locali, posizionando gli alveari in prossimità dei ciliegeti durante il periodo della fioritura. Da questa sinergia nasce un miele dalle caratteristiche uniche, espressione autentica del territorio galzignanese.
“La Festa dèa Sarésa rappresenta molto più di una semplice manifestazione dedicata a un prodotto agricolo – sottolinea il sindaco di Galzignano Terme, Riccardo Masin –. La ciliegia è parte della nostra identità e della nostra storia, un patrimonio che caratterizza il paesaggio, l'economia e la cultura del nostro territorio. La crescita della De.Co., il numero sempre maggiore di aziende coinvolte e la qualità raggiunta dalla produzione dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. È un percorso che non si ferma qui: continueremo a investire nella valorizzazione di questa eccellenza locale, creando nuove opportunità per le imprese e rafforzando ulteriormente il legame tra prodotto e territorio. I risultati ottenuti finora ci rendono orgogliosi e ci fanno guardare al futuro con fiducia, nella convinzione che si possa fare ancora meglio”.

