Attualità di Redazione , 02/06/2026 13:49

2 giugno, Giordani: "Sistema repubblicano concepito per unire territori e comunità"

Sergio Giordani, Festa del 2 giugno
Sergio Giordani, Festa del 2 giugno

"I princìpi sanciti dall'Assemblea Costituente nel 1946 non sono formule astratte, ma risposte concrete alle sfide globali e interne del nostro presente". E' un passaggio del discorso del sindaco di Padova, Sergio Giordani, in occasione della cerimonia l'80esimo anniversario della nascita della Repubblica.
Giordani ha, tra l'altro, evidenziato che "Il sistema repubblicano è stato concepito per unire i territori e le comunità. Davanti a sfide globali imponenti come il cambiamento climatico o le crisi sanitarie, la cooperazione e la solidarietà tra i cittadini e tra i popoli si confermano l'unico scudo contro l'isolamento e il nazionalismo dei muri e delle esclusioni".

Citando Churchill, il sindaco ha ricordato che "la democrazia è certamente complessa e forse imperfetta, ma è il migliore sistema di governo che l'uomo ha saputo elaborare fino ad oggi: dobbiamo difenderla. Nonostante i suoi difetti - ha detto -, la democrazia possiede tre anticorpi unici che nessun regime autoritario può replicare. Primo, il meccanismo di autocorrezione: in democrazia i governi fallimentari possono essere cambiati pacificamente tramite il voto. Nelle autocrazie, il cambio di regime avviene quasi sempre tramite colpi di stato, rivolte o collassi violenti. Secondo, la tutela delle minoranze: la democrazia non è la semplice 'dittatura della maggioranza'. È l'unico sistema che protegge legalmente chi dissente, garantendo che l'opposizione di oggi possa diventare la maggioranza di domani. Terzo, la dignità dell'errore: essendo un sistema umano, la democrazia ammette lo sbaglio. Il dibattito pubblico e la stampa libera permettono di analizzare gli errori dei governanti e chiedere conto delle loro azioni in tempo reale. Quindi, la complessità della democrazia non è un 'difetto di fabbrica', ma il prezzo da pagare per la libertà. Nei moderni scenari geopolitici, la sfida non è sostituire la democrazia con modelli più autoritari, ma renderla più rapida e inclusiva, dimostrando che i diritti civili e il benessere economico possono viaggiare insieme" ha concluso Giordani.