VIDEO | Caso Saviane, il vescovo Claudio Cipolla: dolore e vicinanza a minori e famiglie
“Dolore e forte vicinanza ai minori coinvolti e alle loro famiglie, alla comunità di san Lorenzo di Albignasego agli studenti e al personal dell’Istituto Barbarigo”. L’intervista del vescovo di Padova Cipolla alla Difesa del Popolo sul caso dell’animatore accusato di violenza sessuale su minori.
«Sto seguendo questo momento con profondo dolore e forte vicinanza, in particolare ai minori coinvolti, alle loro famiglie, alla comunità di San Lorenzo di Albignasego, agli studenti e al personale dell’Istituto Barbarigo”, con queste parole il vescovo di Padova Monsignor Claudio Cipolla torna a parlare del caso dell’animatore parrocchiale accusato di violenza sessuale su ragazzi e ragazze a lui affidati.
“Come Chiesa abbiamo tempestivamente assunto le misure conseguenti alle informazioni di cui disponevamo e che erano nelle nostre concrete possibilità, non ultima la piena collaborazione con l’autorità giudiziaria. Fatti come questi ci spronano tuttavia a essere ancora più attenti e incisivi nella prevenzione di ogni comportamento o situazione, anche solo potenzialmente, lesiva in particolare dei minori e delle persone vulnerabili”, ha precisato l’alto prelato in una intervista al settimanale diocesano La Difesa del Popolo.
Nel frattempo, Francesco Saviane non è più dipendente del centro dell’infanzia Carlo Liviero di San Lorenzo di Albignasego, dove lavorava da alcuni mesi. La lettera di licenziamento gli è stata recapitata nella mattinata di martedì 19 maggio, poche ore prima dell’interrogatorio di garanzia, nel quale ha ascoltato le contestazioni del pubblico ministero e si è dichiarato innocente. Le indagini erano partite lo scorso marzo, a seguito di una denuncia.
In questi giorni molto si è discusso anche sulla presenza di Francesco Saviane nella canonica della parrocchia di San Lorenzo di Albignasego, dove ha scontato anche i primi giorni di arresti domiciliari. La circostanza si è verificata nonostante il vescovo Cipolla avesse espressamente chiesto il suo allontanamento oltre all’allontanamento di Saviane da ogni attività pastorale in tutte le parrocchie.
Dal 20 maggio è stato trasferito in altra sede prevista dall’autorità giudiziaria.

