Attualità di Morena Trolese , 15/05/2026 14:59

VIDEO | Studiare in carcere, prove di libertà. Al via il 21esimo anno accademico al Due Palazzi

Sono 65 gli studenti dell'ateneo in carcere

Sono 65 gli studenti dell’università di Padova del Due Palazzi, 40 reclusi e 25 in semi libertà. Altri 20 si iscriveranno quest’anno. Sei gli indirizzi di studio, tra questi, da poco, c’è anche Lingue.

Il 15 maggio 2026 inizia il 21esimo anno accademico in carcere: tra tante difficoltà, la laurea è un punto di arrivo, un ponte tra il dentro e il fuori, è sempre una grande festa condivisa. Prima di tutto coi tutor, che sono 29.

Per i “ristretti" un percorso che spesso continua anche dopo la scarcerazione diventando opportunità per capire il passato e ambire per il futuro.

Si emoziona la rettrice dell’ateneo Daniele Mapelli in visita quando alla platea dice: “Siete gli studenti che più mi rendono orgogliosa, il diritto di studio deve essere garantito a tutti”.

L’università in carcere è prima di tutto relazioni, gesti, umanità. Lo studio è una quotidianità diversa, piena. Molti iniziano a studiare tra le sbarre: come B, del Kongo, che in un discorso a braccio tocca le corde anche dei più restii al pensiero di un vero riscatto.

Ci sono 650 detenuti al Due Palazzi. Il polo universitario, con le sue aule, i computer, le lavagne e le pareti colorate, rappresenta un luogo concreto in un limbo.