Attualità di Redazione , 11/05/2026 9:15

Padova e Comuni della provincia chiedono un biglietto unico per trasporto pubblico veneto

Autobus Busitalia
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I comuni di Padova e della provincia hanno approvato mozioni per chiedere l'introduzione del biglietto unico, e in generale il miglioramento del trasporto pubblico a livello regionale. La scelta è stata quella di presentare in diversi consigli comunali delle mozioni o degli ordini del giorno a sostegno di questa proposta. I primi sono stati Vigodarzere (23 gennaio) e Padova (25 marzo), a cui si sono aggiunti Saonara, Vigonza, Selvazzano Dentro, Piazzola sul Brenta, Este, Baone, Brugine, Stanghella e Rubano. E' stata invece respinta nei comuni di Pontelongo e di Battaglia Terme.

A Padova la proposta è stata presentata dal gruppo del Partito Democratico, con primo firmatario il consigliere Pietro Bean, in coordinamento con la segreteria provinciale e la segretaria Sabrina Doni (già sindaca di Rubano), ed è stata raccolta in modo capillare sul territorio coinvolgendo anche consiglieri comunali, sindaci e amministratori civici.

Il "biglietto unico" consiste nell'integrazione sul piano tariffario degli abbonamenti offerti dalle 11 aziende di trasporto pubbliche del Veneto, tra trasporto ferroviario, urbano ed extraurbano. Il costo mensile medio di un abbonamento in Veneto oggi è di 45,50 euro; tra corriere extraurbane, treno e trasporto urbano per alcuni utenti il costo addirittura raddoppia o triplica. Secondo i proponenti, un unico abbonamento permetterebbe di accedere a tutti i servizi e di realizzare economie di scala, aumentando la platea dei destinatari e abbassando i costi.

ll caso del bambino lasciato a piedi sulla tratta Cortina-Calalzo durante le Olimpiadi Invernali ha rappresentato nel senso comune un punto di non ritorno: un caso legato anche alla costosità e alla moltiplicazione degli abbonamenti, che purtroppo si somma a tanti altri casi quotidiani di disservizio. “Bisogna cambiare rotta: il trasporto pubblico è essenziale per la qualità della vita ed è uno degli strumenti principali per tutelare l’ambiente e limitare le emissioni carboniche. Un unico abbonamento permetterebbe di accedere a tutti i servizi e di realizzare economie di scala, aumentando la platea dei destinatari e abbassando i costi” si legge nella nota.
Concretamente significherebbe un servizio migliore per tutti, più efficiente e più accessibile; un unico piano tariffario con specifiche agevolazioni o forme di gratuità per anziani, giovani e categorie fragili.