Attualità di Redazione , 11/05/2026 13:48

Olio extravergine d’oliva dei Colli Euganei: la nuova edizione del Premio Olio Euganeo

Olio extravergine d’oliva dei Colli Euganei
Olio extravergine d'oliva dei Colli Euganei

L’olio extravergine d’oliva dei Colli Euganei è l’eccellenza gastronomica protagonista della 28ª edizione del Premio Olio Euganeo. Istituito dal Comune di Galzignano Terme, patrocinato da Provincia di Padova, Parco regionale dei Colli Euganei e Associazione Nazionale Città dell’Olio, il premio si svolge con la collaborazione di nove Comuni del territorio e incorona annualmente il miglior olio extra vergine di oliva ottenuto da olive prodotte, trasformate e confezionate nel territorio del Parco Regionale dei Colli Euganei. Quest’anno si concluderà con la cerimonia di premiazione giovedì 21 maggio alle ore 20 a Villa Beatrice d’Este. In questa edizione partecipano 32 aziende del territorio.

IL PREMIO OLIO EUGANEO Il Premio Olio Euganeo è istituito dal Comune di Galzignano Terme e patrocinato dalla Provincia di Padova, dal Parco regionale dei Colli Euganei e dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio Si propone di individuare annualmente il miglior olio extra vergine di oliva ottenuto da olive prodotte, trasformate e confezionate nel territorio del Parco Regionale dei Colli Euganei. Nasce 28 anni fa per celebrare uno dei prodotti più rappresentativi del territorio dei Colli Euganei.
A marzo, il comitato organizzatore del Premio si è riunito al Frantoio di Valnogaredo per la serata tecnica che ha visto coinvolte gran parte delle aziende partecipanti al concorso. L’appuntamento si è svolto con gli esperti dell’Associazione Interregionale Produttori Olivicoli (Aipo) e con la rappresentanza tecnica regionale per i servizi fitosanitari; temi principali dell’incontro sono stati la cura e i trattamenti dell’uliveto per l’anno 2026.
I campioni di olii raccolti dal comitato tecnico organizzatore, sono stati inviati ad Aipo per le analisi organolettiche e dagli esiti delle analisi saranno proclamati i primi tre classificati del Concorso.

LA COLTIVAZIONE OLEARIA SUI COLLI EUGANEI La coltivazione dell’olio nell’area dei Colli Euganei ha origini sin dalla preistoria, per la fertilità dei terreni. I pendii collinari sono privilegiati per la coltura dell’olivo, che nei versanti esposti al sole trova ampi spazi per potersi insediare e crescere. Sono infatti caratteristici di queste aree i pendii terrazzati da muretti a secco, descritti dai poeti del Parco Letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei e raffigurati negli affreschi e dipinti delle ville venete della Serenissima nel territorio euganeo.
La qualità dell’olio prodotto, già premiata in contesti internazionali, è celebrata proprio dal Premio Olio Euganeo che riunisce nove comuni dei Colli Euganei per valorizzare la zona di produzione: Arquà Petrarca, Baone, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Teolo, Torreglia, Rovolon, Vo’. In questo contesto sono presenti quattro coltivazioni autoctone: Rasara, Marzemina, Rondella, Matosso. Altre varietà coltivate sugli Euganei sono il Leccino e il Frantoio.

“Un’edizione da record che ci riempie di soddisfazione per la longevità raggiunta dal Concorso giunto quest’anno alla ventottesima edizione - spiega Riccardo Masin, sindaco di Galzignano Terme -. La partecipazione di 32 aziende, insieme alla conferma di tutti i nove Comuni del territorio afferente al Parco regionale dei Colli Euganei, dimostra concretamente il valore di iniziative come questa, dedicate alla promozione delle eccellenze gastronomiche locali e dell’intero territorio. Prodotti come olio e vino non sono soltanto simboli della nostra tradizione agricola, ma rappresentano anche l’identità e la qualità del nostro territorio. Le prospettive per l’annata in corso sono molto positive dal punto di vista qualitativo e questo costituisce un ottimo punto di partenza per continuare in questo percorso di valorizzazione attraverso i frutti della terra e il lavoro, la competenza e la passione delle persone che vi operano ogni giorno. Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento alla Provincia di Padova, al Parco regionale dei Colli Euganei e all’Associazione Nazionale Città dell’Olio per il sostegno e la collaborazione nella realizzazione dell’evento, alle aziende partecipanti nonché a tutte le persone che hanno lavorato e collaborato all’organizzazione del Premio”.

Daniele Canella, vice presidente vicario della Provincia di Padova aggiunge: “Il Premio Olio Euganeo celebra il lavoro delle imprese, dei frantoi e di tutta la filiera olivicola del territorio, che attraverso questo riconoscimento vengono sostenuti dalle istituzioni: molte realtà hanno intrapreso con impegno un percorso di qualità, aderendo a disciplinari rigorosi e recuperando al tempo stesso tradizioni, saperi antichi e memorie familiari che rappresentano l’identità più autentica di questo territorio. In questo contesto, la Provincia di Padova si è posta a sostegno delle iniziative territoriali: l’anno scorso è stata rinnovata la cartellonistica stradale dedicata all’olio, un’iniziativa che sta raccogliendo apprezzamento e riscontri positivi, nata proprio per dare nuova visibilità e riconoscibilità a un prodotto che ha un valore simbolico straordinario per questa zona. La sostituzione dei vecchi cartelli non è stata soltanto un intervento informativo rivolto ai tanti visitatori e turisti, ma anche un segnale concreto dell’attenzione della Provincia di Padova verso un territorio ricco di storia, bellezza e produzioni uniche, riconosciuto negli ultimi anni anche a livello internazionale. Questo progetto si inserisce in una serie di azioni e iniziative che vedono la Provincia di Padova impegnata nella valorizzazione del suo patrimonio e del suo territorio; per quanto riguarda i Colli Euganei, non soltanto con focus sui prodotti enogastronomici, ma anche culturali (la recente riapertura di villa Beatrice d’Este con l’innovativo MUSeuM; Cava Bomba); strutturali (il PATI dei Colli), a cui si aggiungono i musei e i luoghi valorizzati in un’ottica di rilancio complessivo e di nuove visioni che attingono anche alle opportunità date dalla certificazione MAB Unesco. Fare rete tra tutti i soggetti coinvolti è la vera chiave per continuare a crescere. Nessuna eccellenza può svilupparsi da sola: servono collaborazione, visione condivisa e un forte legame tra istituzioni, imprese, associazioni, agricoltori e cittadini. Per questo desidero ringraziare i Comuni del territorio, il Consorzio, tutte le aziende coinvolte per l’impegno e la collaborazione dimostrati e le persone che hanno collaborato a vario titolo e ruolo, a questa nuova edizione del Premio. Mettere in rete queste energie significa non solo valorizzare un importante patrimonio agroalimentare, ma anche costruire un modello di sviluppo capace di rafforzare e promuovere l’intero sistema territoriale” ha concluso.