Anziani sempre più digitali, Confartigianato lancia la campagna social contro le truffe

Home banking, SPID, social network come facebook e Instagram: cresce l’uso di app e i servizi online tra gli over 65, ma aumentano anche i rischi legati a truffe e raggiri. È dedicata proprio agli anziani digitali la nuova campagna social “Più Sicuri Insieme” promossa da ANAP Veneto l'associazione dei pensionati di Confartigianato. Una campagna che prevede la diffusione di una serie di video sui principali device digitali che raccontano scene di vita quotidiana nelle quali è più facile imbattersi in tentativi di truffa: il falso tecnico del condominio che chiede di entrare in casa per controllare una perdita, il prelievo in banca o all’ufficio postale, le richieste sospette ricevute tramite telefonate o messaggi.
“L’obiettivo è aumentare la soglia di attenzione e diffondere comportamenti prudenti senza creare allarmismo – spiega Severino Pellizzari, Presidente veneto di Anap Confartigianato – vogliamo far entrare nella quotidianità alcune semplici regole di prevenzione. Secondo le più recenti rilevazioni del 37° Rapporto Italia Eurispes 2025 e i dati delle forze dell’ordine, in Italia si stimano circa 43 mila anziani vittime di truffe ogni anno. Alcune elaborazioni che comprendono anche furti, rapine e reati contro soggetti fragili arrivano a stimare oltre 244 mila casi annui – continua Pellizzari - il fenomeno è quasi diventato cronico, serve fare la nostra parte”.
I dati Eurispes confermano una truffa ai danni di un anziano ogni due minuti, mentre nell’ambito delle sole truffe telefoniche si conta una vittima ogni 12 minuti. Secondo le rilevazioni, il 7,3% degli over 64 dichiara di essere stato vittima di una truffa. Le truffe telefoniche risultano le più diffuse , con il 71% degli intervistati dichiara di essere stato vittima diretta o indiretta di telefonate fraudolente, spesso costruite attorno a richieste urgenti di denaro. Molto diffuse anche le truffe di persona: in sei casi su dieci tra quelli segnalati i malintenzionati si presentano alla porta di casa fingendosi tecnici del gas, operatori dell’energia, incaricati pubblici o addetti alle consegne, riuscendo a entrare nelle abitazioni e sottrarre denaro o oggetti di valore.
Entrando nel dettaglio delle tipologie più diffuse, al primo posto si colloca la richiesta di denaro da parte di estranei con la scusa di aiutare un parente della vittima, fenomeno che riguarda il 53% dei casi rilevati. Seguono le visite a domicilio di falsi operatori del gas, dell’energia elettrica, dell’acqua o del telefono (50,6%) e le truffe finalizzate alla sottrazione di dati personali, password o credenziali bancarie (42%). Restano inoltre frequenti la falsa consegna di pacchi (28,7%), la cosiddetta “truffa dello specchietto” e altri raggiri in auto (24,3%), oltre ai tentativi di sottrarre denaro durante le operazioni di prelievo agli sportelli bancari o postali.
Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato Veneto su dati del Ministero dell’Interno, nel 2023 in Italia oltre 244 mila persone con più di 65 anni sono state vittime di furti, rapine, truffe e frodi informatiche; in Veneto i casi registrati sono stati 21.503.
Particolarmente rilevante la crescita delle truffe e delle frodi informatiche: rispetto al periodo pre-pandemia, in Veneto il numero di over 65 vittime di questi reati è aumentato del +116,2%.
Anche il tema della fiducia resta centrale: secondo l’Istat il 75,4% delle persone ritiene che “bisogna stare molto attenti” nel dare fiducia agli altri; la percentuale sale al 78,1% tra gli over 65.
“Oggi gli anziani sono molto più autonomi e connessi rispetto al passato, ma proprio questa trasformazione li espone a rischi nuovi e spesso difficili da riconoscere - aggiunge Severino Pellizzari -. Le truffe non passano più soltanto dalla porta di casa, ma anche dallo smartphone. Proprio perché cresce il numero di over 65 presenti sui social e sulle piattaforme digitali, aumenta certamente il rischio di essere raggiunti da tentativi di truffa, ma cresce anche la possibilità di fare prevenzione e informazione in modo più diretto ed efficace. Oggi possiamo raggiungere una platea di anziani sempre più ampia e sempre più “social”, parlando con un linguaggio semplice e immediato attraverso gli stessi strumenti che utilizzano ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di utilizzare video concreti e riconoscibili, capaci di aiutare le persone a individuare i segnali di pericolo e a sentirsi meno sole”.

