Cittadella ricorda l'ex Comandante, Maresciallo Maggiore Faustino Facchetti

Oggi si è celebrato il 105° anniversario della morte del Maresciallo Maggiore Faustino Facchetti, Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria”, già Comandante della Stazione Carabinieri di Cittadella.
Alle ore 10.30, il Prefetto di Padova, Dott. Giuseppe Forlenza, il Comandante Provinciale Carabinieri di Padova, Generale di Brigata Simone Pacioni, e il Sindaco di Cittadella, Dott. Luca Pierobon, si sono riuniti a Cittadella nella Piazza intitolata al militare caduto, dove hanno deposto una corona ai piedi della lapide commemorativa al valoroso Sottufficiale che perse la vita a seguito degli scontri del 6 maggio 1921. Alla cerimonia hanno presso parte una rappresentanza di militari del Comando Compagnia di Cittadella, una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’ANFor, oltre a una scolaresca della scuola secondaria di I grado “Luigi Pierobon” di Cittadella, accompagnati dai docenti. A seguire Don Luca Moretti, parroco del Duomo di Cittadella, dopo la benedizione della lapide, ha recitato una preghiera in memoria dell’eroe caduto.
Il Generale di Brigata Simone Pacioni ha rievocato l’eroismo del Mar. Magg. Faustino Facchetti, sottolineando come il suo sacrificio rappresenti ancora oggi un altissimo esempio di dedizione istituzionale e fedeltà al dovere, mantenuta fino all’estremo sacrificio. Il Maresciallo Facchetti fa parte di una lunga schiera di militari caduti nell’adempimento del dovere, cui solo da ultimo si sono aggiunti i caduti dei tragici fatti di ottobre 2025 a Castel d’Azzano: il Luogotenente Marco Piffari, il Brigadiere Capo Valerio Daprà e il Carabiniere Scelto Davide Bernardello.
Al termine della cerimonia, nella Scuola Secondaria di Primo Grado “Luigi Pierobon”, gli studenti hanno deposto una targa e intitolato un albero alla memoria del Carabiniere, con la motivazione: “Caduto per adempiere al giuramento di fedeltà alle libere Istituzioni e per dedizione al proprio dovere di Carabiniere”.
LA MORTE NEL 1921 Il 6 maggio 1921, dopo tre giorni di scontri che videro coinvolte in Cittadella bande di squadristi della Provincia di Padova ed opposte fazioni del luogo, la locale Stazione Carabinieri venne circondata da dimostranti che, ivi radunatisi per ore, richiedevano incessantemente la liberazione di due giovani militanti, arrestati nei giorni precedenti ed ancora detenuti presso le camere di sicurezza della Caserma. Il Mar. Magg. Faustino Facchetti, dimostrandosi deciso a non cedere alle pretese e a fare rispettare la legge e l’ordine, ordinò dapprima alla folla di disperdersi, senza successo, disponendo quindi subito i propri Carabinieri a difesa della Stazione. Opponendo un ennesimo, strenuo rifiuto alle richieste dei facinorosi, il Comandante di Stazione si trovò a fronteggiare un gruppo di squadristi che, superate le difese organizzate dai Carabinieri, fecero irruzione all’interno della Caserma tentando di liberare i due prigionieri. In tali drammatici frangenti, il Mar. Magg. Faustino Facchetti ingaggiando una lotta con gli intrusi venne, dapprima colpito al capo con un bastone, nei pressi del corridoio antistante il proprio ufficio e, successivamente, dopo aver esploso alcuni colpi di moschetto nel disperato tentativo di difendere la propria vita e quella dei suoi militari, attinto da colpi di rivoltella esplosi dai rivoltosi, cadeva a terra agonizzante e trovando la morte, il giorno successivo, 7 maggio 1921, presso l’ospedale di Cittadella, ove i sui uomini lo avevano disperatamente trasportato.”
Il Mar. Magg. Faustino Facchetti, già insignito nel 1901 della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per una meritoria azione condotta in Sicilia contro il brigantaggio, il 21 gennaio 1922 è stato insignito, con Regio Decreto, della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria.
Il Consiglio Comunale di Cittadella, con delibera del 10 novembre 1946, ha intitolato la piazza in cui oggi si è tenuta la commemorazione.

