Cronaca di Francesca De Lauro , 06/05/2026 13:38

VIDEO | "Sentivamo gli spari": le testimonianze dei giovani attivisti fermati sulla Flotilla

Testimonianze dalla Global Sumud Flotilla

La voce che trema, lo sguardo basso, la paura di chi, comunque, è consapevole che ciò che ha subìto è niente in confronto a quanto vive la popolazione palestinese da ormai anni. Sono Anna Ghedina, padovana di 21 anni, e Luca Cuzzato, 23enne trevigiano, i più giovani attivisti che la notte tra il 29 e 30 aprile, a bordo della Global Sumud Flotilla, sono stati fermati dall’esercito israeliano in acque internazionali, a poche miglia dalla Grecia. Con loro altri oltre 170 attivisti, di cui una ventina italiani. Tornati pochi giorni fa in Italia, dopo essere stati sottoposti a controlli medici, hanno deciso di denunciare le violenze fisiche e psicologiche a cui sono stati sottoposti durante il fermo.

La consapevolezza, soprattutto, che lì sono rimasti due degli attivisti con cui stavano attraversando il mare: Thiago Avila, brasiliano, e Saif Abukeshek, cittadino spagnolo e svedese di origine palestinese, ancora sotto sequestro dall’esercito israeliano. E per quanto la Premier Meloni abbia condannato fin da subito il sequestro avvenuto la scorsa settimana, i due giovani sottolineano come questo non sia abbastanza.

Per far sentire ancora la voce di chi si ribella al genocidio in atto in Palestina, è prevista una mobilitazione per venerdì 8 maggio a Venezia, contro il padiglione israeliano alla Biennale. Una lotta continua, che non si ferma, finché non si fermerà anche il genocidio.