Attualità di Redazione , 05/05/2026 15:34

Protocollo Ministero Difesa-Università Padova per valorizzazione Luoghi della Memoria

Protocollo valorizzazione Luoghi della Memoria
Protocollo valorizzazione Luoghi della Memoria

L'Università di Padova e il Ministero della Difesa hanno siglato un Protocollo d'Intesa per la riqualificazione e la valorizzazione delle 8 Zone Monumentali di Guerra (ZMG)
Presenti alla firma la rettrice Daniela Mapelli e il Capo dell'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, gen. Cda Andrea Rispoli. Si tratta delle ZMG di Pasubio, Grappa, Sabotino e San Michele istituite il 29 ottobre 1922 e di quelle di Ortigara, Cengio, Rovereto e Marmolada istituite negli anni Sessanta e Settanta del Novecento poste sotto la gestione del Ministero della Difesa. Otto "Luoghi della Memoria" che rappresentano non solo un simbolo storico-architettonico ma una viva testimonianza del sacrificio di centinaia di migliaia di giovani che hanno dato la vita per il loro Paese. Oltre alle ZMG saranno studiati e valorizzati anche i Sepolcreti militari limitrofi e, in futuro, quelle strutture che custodiscono i Resti mortali dei nostri Caduti all'estero. 

Il Protocollo è volto a instaurare una attività di collaborazione della durata pluriennale di studio e ricerche sulle tecniche di conservazione e sulla valorizzazione delle Zone Monumentali di Guerra e dei Sepolcreti in Italia e all'estero, tra cui El Alamein, alcuni Sepolcreti in Germania connessi con la deportazione e gli internati italiani nella II Guerra Mondiale e il più importante Sepolcreto italiano di Bligny in Francia, legato alle vicende storiche della Grande Guerra.

"I Luoghi della Memoria - rileva Mapelli - rappresentano una parte fondamentale della nostra identità collettiva: non sono solo testimonianze del passato, ma spazi che parlano al presente e ci responsabilizzano rispetto al futuro". 

Per Rispoli si è gettato "un ponte solido tra l'Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa e il mondo accademico" per i luoghi della memoria "che sono custodi silenziosi di storie di eroismo, sofferenza, identità nazionale. La memoria è una bussola che ci guida con consapevolezza verso il futuro. In questo l'apporto dell'Università sarà fondamentale".

L'ateneo si occuperà nell'attività di ricognizione, monitoraggio e studio dei siti, sviluppando all'interno dei corsi di laurea e di dottorato attività didattiche e di ricerca che portino a risultati scientifici utili all'ottimale conservazione delle ZMG, nonché al loro restauro, ammodernamento e allo sviluppo di nuove tecnologie per la divulgazione di informazioni per quanti vogliono avvicinarsi in una sorta di percorsi turistico-culturali a questi Luoghi della Memoria. Il Ministero della Difesa metterà a disposizione il proprio personale tecnico per la raccolta di informazioni a fini di studio, elaborati di tesi e attività di ricognizione e monitoraggio svolte da studenti e docenti.