Basilica del Santo: tre cupole completate, a giugno via al nuovo sistema antincendio

Tre cupole già completate e un cantiere che si sviluppa a ritmo sostenuto: procede l'intervento di ammodernamento e potenziamento del sistema antincendio del Complesso Antoniano di Padova. Un progetto che aggiorna e rafforza i sistemi di sicurezza già presenti, con l'obiettivo di garantire una protezione ancora più efficace a uno dei luoghi di culto più frequentati al mondo.
“Il progetto antincendio finalizzato a mettere in sicurezza le cupole costituisce un passo importante per custodire la Basilica del Santo, sempre bisognosa di attenzione – dichiara Mons. Diego Giovanni Ravelli, Delegato Pontificio per la Basilica di Sant’Antonio in Padova -. Come sappiamo, il Santuario che custodisce il corpo di Sant’Antonio è un luogo visitato da pellegrini provenienti da tutto il mondo, un flusso di fedeli che dura da secoli. È per noi di grande significato poter fare tutto ciò che ci è possibile per garantire l’incolumità di questo luogo di fede e devozione anche nei secoli futuri. Siamo perciò grati a tutti coloro che hanno condiviso le loro energie - sia dal punto di vista delle competenze professionali che dal punto di vista delle risorse economiche - per poter attuare un progetto come questo”.
Sulla complessità architettonica delle cupole e sulla necessità di una tutela consapevole si sofferma padre Antonio Ramina, Rettore della Pontificia Basilica di Sant’Antonio, evidenziando il valore tecnico e simbolico dell’intervento:"La Basilica del Santo, anche per chi la frequenta da molti anni o ne abita quotidianamente gli spazi, riserva sempre delle sorprese. Non si finisce mai di scoprirla. Uno dei luoghi più suggestivi e complessi è senz’altro quello delle cupole, con il loro complesso sistema di travature lignee. È un’opera d’arte che, per il materiale con cui è stata realizzata, mostra evidentemente anche la sua vulnerabilità in caso di incendi. È responsabilità di tutti fare tutto ciò che è possibile affinché un capolavoro come questo possa essere tutelato al meglio. Questo è stato l’intento della Delegazione Pontificia e della Veneranda Arca: poter realizzare un sistema antincendio che garantisse anche l’incolumità della Basilica anche per il futuro. Sant’Antonio, si potrebbe dire, ci ha protetto finora e continuerà a farlo. Ma è segno di serietà poter mettere in atto tutti i mezzi più efficaci per favorire la cura di uno dei santuari più visitati al mondo".
“Questo progetto è uno dei progetti più importanti del mandato dell’attuale Collegio di Presidenza ed esprime in modo concreto la missione della Veneranda Arca del Santo: proteggere e migliorare il Complesso Basilicale antoniano che è affidato alle sue cure come prevede il nostro statuto. – sottolinea l’Ing. Fabio Dattilo, Presidente Capo della Veneranda Arca di Sant’Antonio - L’ammodernamento del sistema antincendio è stato fortemente voluto, perché la tutela di questo patrimonio — architettonico, artistico e spirituale — costituisce per noi un dovere primario. Le cupole della Basilica, con le loro strutture lignee tra le più antiche d’Europa, l’Archivio Storico e la Biblioteca Pontificia Antoniana richiedono le soluzioni più avanzate disponibili, e questo intervento ne rappresenta una risposta concreta. Il risultato è stato raggiunto in piena sintonia con la Delegazione Pontificia, i Frati della Basilica e grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, a conferma che la sicurezza di un patrimonio che appartiene all’umanità intera è sempre il frutto di una responsabilità condivisa e di una sinergia tra istituzioni”.
“A nome della Fondazione Cariparo desidero ringraziare la Delegazione Pontificia, i Frati della Basilica e la Veneranda Arca per averci coinvolto in un progetto di così alto valore per la tutela del patrimonio culturale e spirituale della città – conclude il Dott. Enrico Del Sole, Consigliere di Amministrazione Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. - Siamo particolarmente soddisfatti nel vedere come l’intervento stia procedendo con rapidità e precisione: in un arco di tempo relativamente breve si è passati dall’avvio del progetto a uno stato di avanzamento già significativo, con una prospettiva di conclusione entro i tempi previsti. È un segnale importante, che conferma come, quando qualità progettuale, competenze tecniche e capacità organizzativa si incontrano, sia possibile ottenere risultati concreti ed efficaci. La Fondazione continuerà a sostenere interventi di questo tipo, che si inseriscono pienamente nelle nostre linee di azione — cultura, ricerca, ambito sociale, formazione ed educazione — e che trovano nella Basilica del Santo un punto di riferimento particolarmente significativo. In questo senso, il contributo a questo progetto si colloca all’interno di un impegno più ampio e strutturato, che guarda con attenzione alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio del territorio”.
Le strutture lignee che sostengono le cupole della Basilica di Sant'Antonio, progettate nel XIII secolo e tra i sistemi costruttivi in legno più antichi d'Europa, sono al centro di questo intervento: un patrimonio di straordinario valore storico e architettonico che viene oggi ulteriormente protetto con tecnologie di ultima generazione.
L'attuale ammodernamento e potenziamento del sistema antincendio delle cupole, che toccherà anche l’Archivio della Veneranda Arca e la Biblioteca Pontificia Antoniana, si inserisce nella lunga tradizione di cura del Complesso Antoniano e al tempo stesso pone Padova come modello di buone pratiche a livello internazionale nella conservazione e valorizzazione dei grandi monumenti storici.
La conclusione dei lavori è prevista entro giugno 2026, così da restituire alla comunità un complesso monumentale ancora più sicuro e adeguato agli standard contemporanei di tutela.

