Da Fondazione Roche 50mila euro all'Azienda Ospedaliera per un progetto di ricerca

L'Azienda Ospedale Università di Padova è tra i vincitori della nona edizione del "Bando Fondazione Roche per la ricerca indipendente". Con un investimento complessivo di 350mila euro per il finanziamento di sette progetti presentati da ricercatori under 40, il Bando ha premiato il professore associato Giacomo Rossitto, del Dipartimento di Medicina, destinando 50mila euro ad un progetto che ha studiato gli effetti oculari di una classe di farmaci molto usati per diabete e obesità (agonisti del GLP-1).
Sebbene questi trattamenti abbiano importanti benefici metabolici e cardiovascolari, recenti segnalazioni hanno sollevato dubbi su possibili effetti indesiderati a carico della retina. Il progetto Godot vuole capire se, fin dalle prime settimane di terapia, si verificano cambiamenti nei piccoli vasi retinici, osservabili con tecniche di imaging avanzate e non invasive. I partecipanti saranno valutati prima dell'inizio del trattamento, dopo una settimana e dopo tre mesi, con visita oculistica, esame vascolare della retina e analisi del sangue.
"La ricerca indipendente - commenta Rossitto - in Italia è la ricerca libera. È quella che permette ai ricercatori di dedicare i propri sforzi a settori che magari non siano di immediato interesse profit, ma potenzialmente di enorme interesse per aspetti che i ricercatori stessi colgono nella propria pratica quotidiana, e quindi direttamente per i pazienti. È la ricerca che nasce dai veri problemi degli uni, e dalla passione degli altri. Oppure è la ricerca curiosa, spinta dal capire meglio il perché delle cose, talvolta con un orizzonte di applicazione non immediato, ma visionario".
Per la presidente, Mariapia Garavaglia "quest'anno con il Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente celebriamo dieci anni di fiducia nella scienza e, soprattutto, nei giovani ricercatori. Coinvolgere gli under 40 nei nostri bandi significa compiere una scelta chiara: scommettere sul talento delle nuove generazioni e sulla capacità della ricerca indipendente di generare valore: per i pazienti, per il Sistema Sanitario e per il Sistema Paese. È così che costruiamo oggi la salute di domani".

