Confartigianato, pensioni in ritardo: ANAP Padova alza la voce

ANAP Confartigianato Persone torna a denunciare con forza una situazione che penalizza milioni di pensionati italiani. Il pagamento delle pensioni di maggio 2026, previsto solo per lunedì 4 maggio per chi percepisce l’assegno tramite banca, rappresenta infatti una criticità grave che coinvolge in Italia circa 9,8 milioni di persone. “È inaccettabile – dichiara il Presidente ANAP Confartigianato Padova, Lino Fabbian – che nel 2026 milioni di pensionati siano ancora vincolati al cosiddetto ‘primo giorno bancabile’, una regola ormai superata, ingiusta e scollegata dalla realtà tecnologica attuale. Oggi esistono strumenti digitali che consentirebbero accrediti immediati, ma il sistema resta fermo a logiche di decenni fa.”
Una situazione che, anche nel nostro territorio, riguarda una platea molto ampia di cittadini. In provincia di Padova gli over 65 sono oltre 225 mila, pari al 24,2% della popolazione, una quota significativa dei quali è rappresentata da pensionati. ANAP Padova richiama l’attenzione sull’inerzia delle istituzioni, che non hanno dato seguito alle criticità già emerse nei mesi scorsi, quando si erano verificati ritardi analoghi. “A gennaio avevamo già segnalato il problema – prosegue Fabbian – avanzando anche proposte concrete di modifica normativa. Tuttavia, non è arrivata alcuna risposta. Questo silenzio è difficile da comprendere e rischia di aggravare ulteriormente una situazione già critica.”
L’Associazione evidenzia come la questione non sia soltanto tecnica o burocratica, ma riguardi direttamente l’equità e la dignità sociale: “Per molti pensionati, soprattutto quelli con assegni minimi, anche pochi giorni di ritardo possono tradursi in difficoltà concrete nel far fronte a spese essenziali come affitti, bollette o cure. È una mancanza di attenzione verso chi ha contribuito per anni alla crescita del Paese.”
Il confronto con altri Paesi europei rende ancora più evidente il divario: in diversi Stati membri, quando la data di pagamento cade in un giorno festivo, l’accredito viene anticipato, evitando disagi ai cittadini. “Si tratta di una scelta di buon senso – sottolinea Fabbian – che in Italia ancora non viene adottata, con effetti penalizzanti per milioni di persone.”
ANAP Padova ribadisce che eventuali esigenze legate alla gestione dei flussi finanziari non possono giustificare un danno sistematico ai pensionati e rivolge un appello deciso al Governo. “È necessario un intervento immediato per superare una norma ormai anacronistica. I pensionati meritano rispetto e risposte concrete.”
Infine, l’Associazione richiama anche il ruolo del sistema bancario: “Gli istituti di credito dispongono già degli strumenti per anticipare i pagamenti e dimostrare attenzione verso i propri clienti. Alcune banche lo stanno facendo: è questa la direzione da seguire.”

