VIDEO | "Abusi durante le visite", infettivologo in tribunale. Altra udienza il 28 maggio
In tribunale a Padova questa mattina, 30 aprile, udienza preliminare lampo, a porte chiuse, per il medico infettivologo 50enne che durante le visite al reparto di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera avrebbe palpeggiato nelle parti intime senza guanti diversi pazienti, tutti uomini. I fatti risalgono al 2023.
Il medico è stato sospeso dall’incarico nel pubblico dallo scorso novembre. Questa mattina non ha presenziato in aula: per lui c'erano due legali.
Davanti al gup, giudice dell’udienza preliminare, hanno presenziato 3 delle 4 vittime che hanno denunciato comportamenti e atteggiamenti non giustificati nella pratica medica.
L’infettivologo è accusato di violenza sessuale continuata e aggravata. Il giudice non ha accettato la richiesta di patteggiamento a un anno e qualche mese presentata dagli avvocati della difesa. La difesa avrà dunque più tempo, un altro mese, per avere prove aggiuntive o proporre riti alternativi
Una pena di patteggiamento non congrua per un reato da Codice Rosso. Udienza rinviata quindi al prossimo 28 maggio sempre davanti al Gup.
Non si tratta di un rinvio a giudizio, non si andrà a processo: almeno per ora. Era stato il pm Sergio Dini per conto della procura di Padova a riaprire il caso che nel 2023 era stato archiviato coordinando verifiche dei carabinieri del Nas. Riaperto il caso di presunti abusi sessuali perché altri due uomini poi hanno fatto denuncia. Pazienti che non si conoscevano tra loro ma che hanno dato simili descrizioni: oltre ai palpeggiamenti, un modo di fare ambiguo e assolutamente non professionale.

