Attualità di Redazione , 29/04/2026 10:19

VIDEO | Il caso della grazia a Nicole Minetti tocca il Veneto

La grazia a Nicole Minetti, condannata a 3 anni e 11 mesi da scontare ai servizi sociali per favoreggiamento della prostituzione e peculato, nell’ambito dei processi Rimborsopoli e Ruby ter, è diventata caso politico.

Un caso che in queste ore tocca a più riprese anche il Veneto.

Già era arrivata la secca smentita dall’azienda ospedaliera di Padova, di aver mai avuto contatti con la Minetti o il suo figlio adottivo bisognoso di cure.

Figlio incontrato in Uruguay, in condizioni di salute difficili, per cui Minetti avrebbe iniziato nel 2020 un percorso di adozione insieme al compagno Giuseppe Cipriani e successivamente avrebbero fatto curare a Boston, dopo consulenze al San Raffaele di Milano e all'ospedale di Padova.

Necessità di cure anche genitoriali alla base della richiesta di grazia e del suo riconoscimento da parte del presidente della repubblica Sergio Mattarella.

Ed era stato proprio il Tribunale dei minori di Venezia nel luglio 2024 a dichiarare "efficace" in Italia l'adozione del figlio da parte dell'ex consigliera regionale lombarda di Forza Italia e del compagno.

Quindi il parere favorevole alla grazia per lei, coinvolta in giovane età nelle vicende in questione, seguite da un successivo cambiamento di stile di vita, dalla "costituzione di un nucleo famigliare" e "dall'adozione di un minore con problemi di salute", le motivazioni a margine del parere favorevole alla richiesta di grazia ora finita nell’occhio del ciclone.